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Libri editi da Mimesis con argomento Portogallo Storia d'Europa
Riti di passaggio. Cronache di una rivoluzione rimossa. Portogallo e immaginario politico 1974-1975 Moiso Sandro Strippoli Giulia - Mimesis, 2024 - Eterotopie
Riti di passaggio non vuole essere una cronaca della cosiddetta "Rivoluzione dei garofani", che portò nel 1974 alla fine del più antico regime fascista europeo, all'instaurazione della democrazia e alla fine del colonialismo portoghese in Africa. Tutti questi fatti non sono solo ripercorsi dal saggio, ma vengono compresi all'interno di un più ampio discorso intorno alle speranze e all'immaginario politico che questo sommovimento repentino suscitò anche al di fuori del Paese, tanto da far scrivere al "Financial Times", nell'estate del '75, che "il capitalismo è morto in Portogallo". La reazione agli eventi superò i confini geografici e accese soprattutto i militanti di Lotta Continua, che si trovarono catapultati in quell'esperienza per conto della stessa organizzazione extraparlamentare. Il saggio, infatti, prende avvio da un'introduzione che spiega le radici culturali dell'immaginario di quei giovani (e come queste si adattassero alla nuova situazione politica e di lotta cui dovettero far fronte), ma riflette anche sull'azione "ribelle" dei soldati, per rovesciare i governi, invertire il colonialismo e lo stesso militarismo. A seguire, il memoriale di uno dei due autori che visse quei giorni in prima persona, "pericolosamente" in terra lusitana (e non solo). Completano il volume due scritti di Giulia Strippoli, che valutano le riflessioni del giornale "Lotta Continua" intorno a quel periodo e le esperienze dei suoi militanti di quegli anni, raffrontate a quelle degli attivisti portoghesi.
Storia politica contemporanea del Portogallo 1808-2000 Monteiro Nuno Gonc?Alo Branco Rui Fernandes Paulo Jorge - Mimesis, 2023 - Eterotopie
Gli ultimi due secoli della Storia portoghese presentano aspetti poco conosciuti e talvolta controversi. L'epoca napoleonica fa da spartiacque tra l'Ancien Régime e il periodo liberale anche in Portogallo, il cui sovrano, per sfuggire all'invasione francese, si rifugia in Brasile. Al suo rientro, nel 1821, i principi del liberalismo hanno acquisito importanza e si confrontano assolutisti e fautori della Costituzione; nella prima metà dell'Ottocento vengono promulgati tre testi costituzionali. Tra contrasti e guerre civili, ma anche riforme, si giunge a un sistema politico parlamentare dominato da élites che si spartiscono il potere. Emergono il declino inarrestabile della monarchia, la crisi economica, il ruolo della Chiesa, la difesa delle colonie. Nel Novecento, il regicidio, l'instaurazione della Repubblica, l'ingresso nella Grande Guerra contraddistinguono un periodo di rivolte e instabilità politica fino all'instaurazione nel 1926 di una dittatura, destinata a durare per quasi mezzo secolo. Soltanto negli anni Settanta il Paese lusitano potrà liberarsi del regime autoritario e avviarsi verso la democrazia. Storia politica contemporanea - Portogallo 1808-2000 costituisce un testo fondamentale per conoscere il percorso tramite il quale si è giunti al Portogallo di oggi, inserito nel contesto europeo.