Mimesis Libri
Libri editi da Mimesis con argomento Terrorismo Attivismo politico
Prossime uscite su TERRORISMO
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788874246571 Carlos. Lo sciacallo
- 9788832294033 #ReaCT2020. Rapporto sul terrorismo e il radicalismo in Europa. Vol. 2
Piazza Fontana. Noi sapevamo. Golpe e stragi di Stato. La verità del generale Maletti Sceresini Andrea Palma Nicola Scandaliato Maria Elena - Mimesis, 2017 - Passato Prossimo
Cosa accadde veramente in piazza Fontana alle 16.37 di quel 12 dicembre 1969? Per quale motivo i servizi segreti intervennero per depistare le indagini? Chi furono i responsabili di questa e delle molte altre stragi che si susseguirono in una micidiale escalation di violenza a cavallo tra la fine degli anni Sessanta e dei Settanta? Perché lo Stato, pur sapendo, non reagì? Dopo oltre 35 anni di latitanza sudafricana, l'ex generale del S.I.D. (Servizio Informazioni Difesa) Gian Adelio Maletti, unico condannato in via definitiva nei processi per la strage di piazza Fontana, accetta finalmente di raccontare la sua verità ai giornalisti Andrea Sceresini, Maria Elena Scandaliato e Nicola Palma. Superata la soglia dei novant'anni, Maletti rende noti per la prima volta nomi e cognomi di mandanti ed esecutori, complici e conniventi, sfogliando le pagine più oscure di un album di ricordi che attraversa un'intera, tragica stagione della storia italiana. I sette chili di tritolo alla Banca Nazionale dell'Agricoltura in piazza Fontana, la bomba nel cestino di piazza della Loggia, i quattro colpi di pistola con cui venne freddato Mino Pecorelli, si intrecciano alle trame della Loggia P2, alla storia di Ordine Nuovo e dell'Avanguardia Nazionale, "lo so i loro nomi", afferma Maletti in un passaggio dell'intervista. L'indagine dei tre giornalisti riapre gli archivi del generale e uno spiraglio di verità lontano dalle versioni ufficiali. Prefazione di Paolo Biondani.
Sordomuti. L'invenzione del terrorismo come strumento di dialogo Abdessattar Chaouech - Mimesis, 2010 - Mimesis
Il dialogo tra Occidente e Islam è in crisi. L'unica vera soluzione è la guerra? Questa è la provocatoria domanda di Abdessattar Chaouech. Il dialogo fra queste due realtà era fondato, infatti, sull'uguaglianza delle parti e sul riconoscimento reciproco: con il venir meno di queste due condizioni è necessario trovare un altro modo di far politica. Ma il terrorismo è davvero una soluzione plausibile? Forse la sfida maggiore affrontata dall'autore è quella tesa a superare il clash of civilizations alla maniera di Samuel Huntington. Un libro per dare una risposta ai mille perché dell'inadeguatezza del dialogo fra Occidente e Islam. Abdessattar Chaouech, nato a Mahdia (Tunisia), da quattro anni vive e lavora a Roma. Laureato in Sociologia all'Università Tunisi-I, ha conseguito il Master internazionale in Scienze della Cultura all'Università degli Studi Roma Tre, dove attualmente prepara un Master internazionale in Scienze della Religione incentrato sulle problematiche della relazione fra Islam ed Occidente.
Cultura del terrore De Masi Franco Giannuli Aldo Morfino Vittorio Voltolin A. (Cur.) - Mimesis, 2017
Gli atti di terrorismo, che colpiscono crudelmente molti cittadini inermi di ogni parte del mondo, impressionano spesso per quella che appare come una mancanza di logica: che responsabilità avranno mai i passeggeri in un aeroporto o in una stazione di autobus per atti che altri compiono, spesso a loro totale insaputa, in altre parti del mondo e in scenari completamente diversi? Lo sforzo degli autori del libro è quello di indagare appunto ciò che, prima facie, appare inspiegabile. Che cosa fa sì che emerga progressivamente nella mente di molti individui, e nella mentalità dei loro gruppi di riferimento, la fantasia di una distruttività che non individua nemmeno più un oggetto meglio definito, ma solo un grumo di elementi indefiniti e comunque ostili? L'idea freudiana che le rappresentazioni inconsce non si formino a caso, ma che seguano percorsi piuttosto rigidi, potrebbe essere vista come l'idea base di questo volume; si cerca in effetti nelle sue pagine di mettere in rilievo come il terrorismo sia il frutto di una cultura del terrore che ha molti padri, quasi tutti pronti a disconoscerlo come creatura propria. La storia dei rapporti politici, sociali, culturali e psicologici tra popolazioni dominate, nell'epoca del colonialismo classico, e paesi dominanti, ha non solo lasciato resti importanti, ma anche prodotto ulteriori fatti e relazioni che hanno aumentato a dismisura il magma di risentimento, odio, senso di emarginazione e desideri di rivalsa che paiono oggi dominare il mondo intero.