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Libri editi da Mondadori con argomento Ebraismo Ebraismo
Simboli del pensiero ebraico Busi Giulio - Mondadori, 2024 - Oscar Baobab. Saggi
Da 'afar, la polvere del suolo dalla quale «il Signore Iddio modellò l'uomo, polvere della terra», fino a zonah, la prostituta, estremo travestimento del sempre rinnovato inganno della materia e maschera suadente dell'angelo della morte: questo originale lessico raccoglie settanta voci tra le più significative della cultura ebraica, descrivendo lo sviluppo del simbolismo nell'arco di tre millenni. Dalla Bibbia alla letteratura rabbinica, dagli scritti dei filosofi del medioevo ai classici del pensiero cabbalistico, Giulio Busi ha estratto frasi e parole - Eden, Golem, Leviatano, Messia, Sabato... - ma soprattutto cristalli di sapienza e scorci di meditazione dilavati dal tempo. La sua indagine indirizza il lettore verso il cuore dell'esperienza religiosa e culturale ebraica, sottolineando come l'uso del simbolo abbia permesso di attualizzare, nel corso dei secoli, l'insegnamento della tradizione senza fratture tra passato e presente, depositando nuovi significati sugli antichi e arricchendo sempre più la ricerca del fondamento ultimo. La prosa incalzante dell'autore offre anche un godibilissimo repertorio di storie e racconti, che trova nell'elegante inserto illustrato un ideale pendant .
Rinascimento ebraico. Scritti sull'ebraismo e sul sionismo (1899-1923) Buber Martin - Mondadori, 2013 - La Rosa
La lunga vita di Martin Buber (Vienna 1878 - Gerusalemme 1965) è segnata da una formidabile presenza in diversi campi del pensare e dell'operare: prima nel Reich guglielmino, nella Germania di Weimar e in quella dei primi cinque anni hitleriani e poi, a partire dal 1938, in Palestina e nello Stato d'Israele è impressionante la capacità e versatilità d'intervento con cui Buber commenta e interpreta, dal punto di vista ebraico, ma non solo, le guerre, le rivoluzioni, le democrazie e i totalitarismi del Novecento. Di grande respiro sono le sue riflessioni sul concetto di nazionalismo, sul rapporto fra etica e politica, fra politica e religione, sul pacifismo, la disobbedienza civile, la pena di morte. E poi la Shoah, la colpa, la responsabilità. Fra l'inizio del secolo e la fine della Grande Guerra Buber disegna in Germania e in Austria un suo netto profilo di interprete dell'ebraismo europeo fino a diventare un'autorità indiscussa (anche se spesso avversata), nonché una figura di culto per la gioventù ebraica di lingua tedesca. Con le sue riscritture delle leggende chassidiche è l'autore più importante nel transito verso Occidente della cultura ebraica dell'Est europeo, di cui promuove l'affermazione letteraria in Germania e nel mondo. Esiste infatti un'intenzione costante nella biografia intellettuale di Buber: recuperare, dell'ebraismo, gli elementi fondanti, costitutivi, distintivi; rinsaldare l'ebraismo nella coscienza della propria specificità e fisionomia.