Mondadori Libri
Libri editi da Mondadori con argomento Sofferenza Auto aiuto e valorizzazione personale
Non siamo nati per soffrire Morelli Raffaele - Mondadori, 2016 - Oscar Bestsellers
Quando arriva il dolore, non bisogna evitarlo né combatterlo, ma cedergli, farsene sopraffare. Osservandolo senza volerlo spiegare, vivendolo senza volerlo scacciare, il disagio se ne andrà da solo, dopo averci portato il suo messaggio profondo per farci rinascere e ridare senso alla nostra vita. "Quando il dolore mi chiama - spiega lo psicoterapeuta - cerco di non parlare con me stesso. Non faccio nessuna autocritica. Porto dolcemente l'attenzione sul dolore, senza oppormi e me ne lascio sopraffare; cerco di sentire bene la sua presenza, di osservare in quale parte del mio corpo si irradia. So per certo che più cerco la causa del disagio, più cerco di spiegarla, di capirla, di correggerla, più soffrirò".
Non siamo nati per soffrire Morelli Raffaele - Mondadori, 2007 - Oscar Bestsellers
Quando arriva il dolore, non bisogna evitarlo né combatterlo, ma cedergli, farsene sopraffare. Osservandolo senza volerlo spiegare, vivendolo senza volerlo scacciare, il disagio se ne andrà da solo, dopo averci portato il suo messaggio profondo per farci rinascere e ridare senso alla nostra vita. "Quando il dolore mi chiama - spiega lo psicoterapeuta - cerco di non parlare con me stesso. Non faccio nessuna autocritica. Porto dolcemente l'attenzione sul dolore, senza oppormi e me ne lascio sopraffare; cerco di sentire bene la sua presenza, di osservare in quale parte del mio corpo si irradia. So per certo che più cerco la causa del disagio, più cerco di spiegarla, di capirla, di correggerla, più soffrirò".
I dolori che ci cambiano. Quando soffrire aiuta a crescere Salvo Anna - Mondadori, 2012 - Saggi
È difficile parlare oggi del dolore. È difficile per due motivi apparentemente opposti. In una società sempre più dominata da falsi miti - la forza, la giovinezza a ogni costo, il successo - il dolore è privatamente vissuto come uno sfregio, come qualcosa di disturbante. Ma allo stesso tempo, la sofferenza è diventata pubblica, è esposta come una merce in vendita. La televisione ci propone di continuo immagini di infelicità, di commozione, sentimenti che sanno di finto, utili ad alzare gli indici di ascolto. L'impressione è che non riusciamo a entrare davvero in contatto con il dolore. Con il nostro e con quello degli altri, come se la sua banalizzazione fosse solo un modo per sfuggirgli. È questo argomento "scomodo" che Anna Salvo, psicoterapeuta, affronta attraverso quattro storie emblematiche, tratte da casi clinici ed esperienze personali. I loro protagonisti sono colpiti da eventi traumatici che spesso si è costretti a fronteggiare durante la vita: la morte della madre, l'abbandono del coniuge, la perdita del lavoro, la malattia. Marta, Silvia, Marco e l'autrice stessa si affacciano per un momento sul precipizio, chiedono aiuto o si chiudono in sé, rileggono l'intero corso della propria esistenza con un'ottica che permette loro di non farsi sopraffare dalla sofferenza. I protagonisti di queste storie dovranno quindi attraversare il dolore nelle sue differenti stazioni, per poi uscirne avendo imparato di sé qualcosa che non sapevano.