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Libri editi da Mondadori Bruno con argomento Sci EUROPA

L'Italia degli scienziati. 150 anni di storia nazionale libro
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LIBRO   9788861594203

L'Italia degli scienziati. 150 anni di storia nazionale Guerraggio Angelo  Nastasi Pietro   -  Mondadori Bruno, 2010  -  Saggi

Non solo poeti, santi e navigatori, ma anche scienziati, tecnici e inventori hanno fatto - e, talvolta, fatto grande - l'Italia. Tuttavia, dal 1861 a oggi, questo aspetto della storia nazionale non ha sempre ottenuto adeguata attenzione. A 150 anni dall'Unità, è giunto il momento di raccontare il ruolo significativo che la cultura scientifica ha avuto e continua ad avere nella storia d'Italia, nei suoi intrecci fondamentali con politica e società, insieme alla rilevanza profonda dei contributi applicativi e delle scoperte che hanno inciso sulla struttura economica e sul benessere della nazione. "L'Italia degli scienziati" ripercorre questa storia appassionante, a partire dalle vicende dei suoi protagonisti. Dai matematici coinvolti nelle guerre d'indipendenza, che trasferirono in seguito il proprio impegno civile nelle aule parlamentari, ai pochi scienziati che nel 1931 rifiutarono di giurare fedeltà al fascismo, come il chimico Giorgio Errerà e il matematico Vito Volterra, passando per lo storico incontro tra l'espatriato Meucci e un Garibaldi inedito, appassionato cultore di materie scientifiche; dagli inventori di fama internazionale come Guglielmo Marconi, adottato dalla propaganda fascista in veste di testimonial dei progressi della scienza e della tecnica italiane, ai "ragazzi di via Panisperna", che collaborarono alle ricerche sull'energia nucleare di Enrico Fermi, per arrivare fino agli ultimi Nobel novecenteschi, Renato Dulbecco, Carlo Rubbia e Rita Levi Montalcini.

€ 24.00 € 22.80
LIBRO   9788861590526

Winston Churchill. L'idea dell'Europa unita Anta C. G. (Cur.)   -  Mondadori Bruno, 2007  -  Ricerca

L'idea dell'Europa unita è sempre stata al centro della riflessione politica di Winston Churchill. Fin dagli anni trenta del secolo scorso, il grande statista britannico stabilisce la linea adottata dai governi d'oltremanica nel secondo dopoguerra: sostenere la causa dell'unità del vecchio continente mantenendone fuori il Regno Unito a garanzia della sua missione imperiale. Questa visione viene difesa da Churchill soprattutto a partire dal 1946, l'anno dei celebri discorsi pronunciati a Fulton e a Zurigo, e in occasione della nascita dello United Europe Movement (UEM) e del Consiglio d'Europa (1949), quando si trova all'opposizione. E anche in seguito all'avvio del processo d'integrazione comunitaria e al suo ritorno a Downing Street (1951), lo statista inglese - coerentemente con la tradizione storica britannica auspica un'Europa continentale: da un lato la Francia e la Germania a rappresentare i Paesi leader; dall'altro, la Gran Bretagna, il Commonwealth e gli Stati Uniti i sostenitori.

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