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Libri editi da Morcelliana con argomento Filosofia Moderna Storia della filosofia occidentale
Scetticismo e religione all'inizio dell'età moderna. L'ambivalenza dello scetticismo cristiano Fontenelle Loque Flavio - Morcelliana, 2018 - Filosofia. Testi E Studi
Lo scetticismo - quel pensiero di origine greco-ellenistica che mette in dubbio la possibilità di conoscenza umana della verità - come influisce sui rapporti tra la filosofia e i dogmi della religione cristiana? Scetticismo e religione sono realmente due opposti in eterno conflitto? Queste le domande del volume di Flavio Fontenelle Loque, il quale analizza le diverse scuole scettiche antiche, la Pirroniana, fondata tra VI e III secolo a.C. da Pirrone di Elide e rappresentata poi da Sesto Empirico, e l'Accademica, che vede tra i propri esponenti Arcesilao di Pitane, Cameade di Cirene e Cicerone, considerata dall'autore del volume unico filone filosoficamente compatibile con l'apologetica cristiana. Loque studia le rispettive caratteristiche e l'approccio alle tematiche religiose, le compara con attenzione alla loro rilevanza per la questione dello scetticismo cristiano, influenzato da pensatori come Michel de Montaigne, Pierre Charron e François de La Mothe Le Vayer. I tre filosofi fideisti, tra XVI e XVII secolo, sostennero che lo scetticismo - ristretto al campo delle credenze umane - fosse un preambolo alla fede cristiana e che facilitasse l'accettazione delle verità soprannaturali della fede, favorendo una dimensione propedeutica alla religione. Un testo che mette in luce gli usi religiosi e teologici della filosofia antica e i suoi effetti su quella moderna, mostrando i più recenti sviluppi degli studi sullo scetticismo.
L'intuizione intellettuale da Kant a Hegel Tilliette Xavier Tomasoni F. (Cur.) - Morcelliana, 2000 - Filosofia
L'intuizione intellettuale da Kant a Hegel - Morcelliana
Il significato filosofico del principio di relatività Schlick Moritz Pettoello R. (Cur.) - Morcelliana, 2014 - Il Pellicano Rosso. Nuova Serie
Per presentare questo testo di Schlick del 1915 sulla teoria della relatività basterebbe riportare il commento di Einstein dopo averlo letto: "Ieri ho ricevuto il suo saggio e l'ho già studiato attentamente. È una delle cose migliori che siano state scritte finora sulla relatività. In ambito filosofico sembra che non sia stato scritto nulla sul tema che anche soltanto vi si avvicini per chiarezza". Il saggio analizza la teoria della relatività nel confronto con le concezioni filosofiche in circolazione, in particolare quella di Lorentz (1904) e le dottrine neokantiane, nella convinzione che ci fossero dati sperimentali e teorici già in possesso della comunità scientifica alla base di questa rivoluzionaria scoperta. È qui messa a fuoco una critica del concetto di realtà, di spazio, tempo e sostanza, che fa emergere la portata epistemologica della teoria di Einstein, eccezionale, per Schlick, se non altro in quanto "ci costringe a svegliarci da un piccolo sonno dogmatico". Sottesa a questa riflessione filosofica è appunto una teoria della conoscenza che riparte dalla critica rigorosa dei "concetti fondamentali della scienza".