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Libri editi da Morcelliana con argomento Traduzione LINGUA
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- 9788849888904 Miseria e splendore della traduzione
Per una filosofia della traduzione Jervolino Domenico - Morcelliana, 2008 - Il Pellicano Rosso. Nuova Serie
Se il linguaggio ci caratterizza come umani, esso si concretizza solo nella particolarità di una lingua storicamente determinata. Nelle lingue e nel loro reciproco riconoscersi e tradursi vive quell'umanità una e plurale che ci appartiene da sempre, ma che il nostro mondo globalizzato rende oggi straordinariamente evidente, densa di rischi e di pericoli, ma anche ricca di straordinarie opportunità. Traduciamo, nel senso ampio del termine, non solo nello scambio fra le lingue, ma tutte le volte che parliamo e incontriamo l'altro in noi e fuori di noi. Questo libro mira a elaborare una filosofia della traduzione, che solo da poco tempo è diventata tema di riflessione filosofica, ponendosi alla scuola della fenomenologia ermeneutica di Ricoeur.
Sulla traduzione Belloc Hilaire Olivari E. (Cur.) - Morcelliana, 2009 - Il Pellicano Rosso. Nuova Serie
Hilaire Belloc è conosciuto in Italia soprattutto per i libri pubblicati dalla Morcelliana: L'anima cattolica de l'Europa (1927); Risposta alla grande domanda. Esiste Dio? (1939); Oliviero Cromwell (1947); La crisi della civiltà (1947); Le migliori prose (1957). Pressoché sconosciuto, invece, è il saggio qui tradotto, nato da una sua lezione tenuta a Oxford negli anni Trenta, che può considerarsi un piccolo classico. Se la traduzione è una complessa impresa ermeneutica, dove il traduttore deve mettere in gioco la sua mediazione linguistica e culturale, Belloc in queste pagine dà piena rilevanza non solo agli aspetti teorici che riguardano il tradurre, ma anche a quelli pratici. Accanto alla spiegazione delle varie problematiche e all'enunciazione di particolari teorie, l'autore distilla, forte della sua esperienza personale, osservazioni e indicazioni utili all'arte del tradurre. In poche pagine si mostra con chiarezza la complessità di un esercizio che, muovendo dall'interpretazione fino al ripensamento e infine alla riscrittura nella lingua d'arrivo, fa del traduttore un "coautore" in grado di far rinascere, senza falsificare, "una cosa straniera in un corpo nativo, dandogli carne e ossa nativi".
La traduzione tra etica ed ermeneutica Ricoeur Paul Jervolino D. (Cur.) - Morcelliana, 2001 - Pellicano Rosso
Tra pluralità irriducibile delle lingue e possibilità di una reciproca comprensione: è questo lo spazio in cui si pone il problema filosofico, teologico ed etico della traduzione. Nell'atto del tradurre, per Ricoeur, non solo si evidenziano le ragioni dell'ermeneutica e del dialogo interreligioso - in quanto ascolto e interpretazione della lingua di un altro testo, di un'altra fede - ma anche il senso stesso della relazione etica. I paradossi etici non sono tutt'uno con i paradossi della traduzione? Come accostarsi all'altro, lo straniero, senza ridurlo a sé? Nella mia identità non riconosco i segni di altre identità, trasmesse dalle differenti lingue? Una sfida che si compendia nella categoria di ospitalità linguistica: "ospitalità linguistica... ove al piacere di abitare la lingua dell'altro corrisponde il piacere di ricevere presso di sé, nella propria dimora d'accoglienza, la parola dello straniero".