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Libri editi da Mursia con argomento Afghanistan Storia
Storia militare dell'Afghanistan Battisti Giorgio Saini Fasanotti Federica - Mursia, 2015 - Testimonianze Fra Cronaca E Storia
Quella dell'Afghanistan è una storia di guerra. Nessuno straniero è stato in grado di conquistarlo, nessun esercito, anche il più moderno, è riuscito ad avere la meglio sui guerrieri afghani. Nemici esterni, ma soprattutto guerre civili e rivolte hanno segnato la storia di questo Paese nel corso dei secoli minandone la struttura sociale ed economica e relegandolo tra i più poveri del mondo. Questo libro ripercorre la storia dell'Afghanistan degli ultimi due secoli, dalla nascita dell'Impero dei Durrai fino alle operazioni della Coalizione passando attraverso le guerre anglo-afghane, le guerre civili e la nascita della repubblica, l'invasione sovietica, l'ascesa dei talebani. Grazie a una rigorosa documentazione archivistica viene ricostruito un quadro completo, lungo due secoli, non solo degli avvenimenti bellici ma anche dei problemi etnici, geo-politici, culturali, religiosi con cui anche le forze della Coalizione hanno dovuto misurarsi e che in larga parte sono ancora da risolvere. L'Afghanistan è tuttora al centro della complessa partita in corso sullo scacchiere dell'Asia Centrale: il Grande Gioco, come lo definì la spia inglese Arthur Conolly nel 1840. Un gioco planetario che riguarda da vicino tutto l'Occidente.
Missione in Afghanistan Crainz Edoardo - Mursia, 2006 - Interventi
Nel 2002, in base ad accordi internazionali, il parlamento italiano autorizzava la partecipazione di un contingente di 1.000 soldati alle operazioni contro il terrorismo in Afghanistan. Alla missione denominata Nibbio 2, e durata dal maggio al settembre del 2003, ha preso parte il 187° reggimento paracadutisti della "Folgore", rischierato nella provincia orientale di Paktia. L'autore, in qualità di ufficiale medico, ha partecipato alle attività del reparto operando in condizioni particolarmente difficili. Questo è il suo diario giornaliero nel quale descrive ciò che ha provato prestando servizio in quei lontani territori senza mai dimenticare di essere anche un medico, e quindi senza distogliere lo sguardo dalla realtà. Emergono, fra l'altro, scampoli di naja giudicati con la severità di chi non può concepire, e giustificare, carenze del sistema, cadute di tensione morale e altro. Allora la critica si fa spietata, e i giudizi affilati come bisturi, secondo la migliore tradizione dei paracadutisti.