Mursia Libri
Libri editi da Mursia con argomento Fascismo Storia militare
Guadalajara. La prima sconfitta del fascismo Conforti Olao - Mursia, 2017 - Testimonianze Fra Cronaca E Storia
«Per la prima volta vinsero gli antifascisti: Guadalajara fu la prima sconfitta subita dal fascismo, un sinistro presagio, che Mussolini non capì.» Guadalajara doveva essere la fine della guerra civile spagnola e fu, invece, l'inizio della resistenza europea. Combattenti antifascisti di tutte le età e di tutte le nazioni, gli esuli italiani e tedeschi in prima fila, sbarrarono la strada alle truppe di Mussolini che calavano su Madrid e per la prima volta vinsero. Guadalajara fu anche una battaglia tra italiani, una tragica anticipazione di quello che sarebbe accaduto anni dopo in Patria. In queste pagine, con un meticoloso lavoro di raccolta di documenti, testimonianze e sopralluoghi sui campi di battaglia, Olao Conforti ha ricostruito ciò che accadde dall'8 al 23 marzo 1937 a Guadalajara, una piccola cittadina a nord di Madrid, dove le divisioni italiane, comandate dal generale Roatta, e la División Soria dei nazionalisti di Franco furono fermate dalle brigate internazionali dopo combattimenti feroci, nel freddo e nel fango. Sul piano militare questa vittoria fu importante e ritardò di due anni la caduta della Repubblica spagnola. Anche sul piano politico ci furono effetti di lunga durata: se da una parte rese palesi le criticità dell'alleanza tra Franco e Mussolini, dall'altra diventò il primo grande episodio della resistenza europea contro i totalitarismi. Il regime fascista mise la sordina a questa sconfitta che venne definita semplicemente «un insuccesso» nonostante i morti italiani fossero stati più di mille, i feriti 4 mila e 560 i dispersi. La prima sconfitta del fascismo fu un avvertimento che Mussolini non volle capire. Il prologo di una tragedia di ben più ampie proporzioni.
La Caporetto del fascismo. Sarzana 21 luglio 1921 Meneghini Giuseppe - Mursia, 2011 - Testimon. Fra Cr. E St.Duemila E Dintorni
Il 21 luglio 1921 una spedizione di qualche centinaio di squadristi aggredì alle prime luci dell'alba Sarzana, la cittadina della Lunigiana retta da un'amministrazione socialista, unica a resistere alle infiltrazioni guidate dal ras carrarese Renato Ricci. Gli uomini di Amerigo Dumini, futuro assassino di Matteotti, vennero bloccati alla stazione da un drappello di carabinieri e soldati, comandati dal capitano dell'Arma Guido Jurgens. Nello scontro a fuoco morirono sei fascisti e un soldato, mentre gli squadristi fuggirono terrorizzati verso le campagne, dove contadini e arditi del popolo in armi ne uccisero altri sei. Il giorno precedente erano stati assassinati, dopo un processo sommario fra torture e atrocità, due giovani spezzini colpevoli solo di essere fascisti. Questi fatti, amplificati dalla stampa dell'epoca, ebbero un grande impatto sull'opinione pubblica e sulla politica nazionale, determinando una grave crisi all'interno del partito fascista e anche della Sinistra. Raccogliendo documenti e fotografie inediti e le testimonianze dei protagonisti, questo volume ricostruisce gli eventi di quei giorni e gli stati d'animo di chi li ha vissuti, raccontando come Sarzana il 21 luglio 1921 divenne una vera e propria "Caporetto del fascismo".