Libri sul Risorgimento
Saggi e romanzi storici sul Risorgimento e l'Unità d'Italia
Ciceruacchio. Angelo Brunetti, capopopolo di Roma Modena Claudio - Mursia, 2011 -
È la sera del 2 luglio 1849. Ciceruacchio esce da Roma, occupata dalle truppe francesi, attraverso Porta San Giovanni, con i figli Luigi e Lorenzo, di soli tredici anni. Marcia al seguito di Garibaldi verso Venezia, per portare aiuto alla morente Repubblica Veneta. Nel suo animo ancora viva la passione per gli ideali di libertà per cui aveva lottato, ma anche tanta amarezza nel lasciare la sua amata città, la moglie Annetta e gli amici. Non avrebbe mai immaginato che quel viaggio lo avrebbe trasformato in un eroe del nostro Risorgimento. Al secolo Angelo Brunetti, cui la madre aveva dato il soprannome di Ciceruacchio, era nato a Roma il 27 settembre 1800, nel rione popolare di Campo Marzio. Di professione faceva il carrettiere e trasportava vino dai Castelli al porto di Ripetta. Personaggio carismatico, semplice e schietto, con un'innata capacità dialettica, nonostante parlasse solo in romanesco, e una naturale eleganza nel vestire, fu presto conquistato dagli ideali risorgimentali, di cui si fece portavoce fra i popolani. In questo volume la sua breve avventura viene ricostruita dalle origini, dall'appassionata fiducia riposta nel Papa Re all'adesione agli ideali mazziniani e alla Rivoluzione del 1849, dalla caduta della Repubblica Romana alla tragica fine con i suoi figlioli, la notte di San Lorenzo dello stesso anno a Porto Tolle (Rovigo).
Il romanzo dei Mille Fracassi Claudio - Mursia, 2010 - Storia E Documenti. Biografie
Per le cancellerie europee erano "una banda di filibustieri". Per Cavour la loro era un'impresa "folle". Quando, nel maggio del 1860, sbarcarono a Marsala 1089 garibaldini - senza divise, con vecchi fucili quasi inservibili, poche munizioni, pochissimi soldi - la loro vittoria sull'esercito borbonico delle Due Sicilie pareva una missione impossibile. Con gli occhi stupefatti dei volontari venuti dal Nord, e attraverso i loro racconti, il libro ripercorre quelle ore e quei giorni: il finto sequestro delle navi a Genova, la tumultuosa traversata, la fredda accoglienza iniziale e il crescente entusiasmo di una popolazione sconosciuta, la fame e le pene degli accampamenti, le paure e il sangue delle lotte corpo a corpo, le barricate di Palermo. Sullo sfondo, gli intrighi della diplomazia, lo sgretolamento del regime dei Borboni, il febbrile interesse dell'opinione pubblica europea. Un'originale ricostruzione dell'impresa che fece l'Italia unita, documentata come un resoconto di viaggio.
Riforme rivoluzione risorgimento Viganò M. (Cur.) - Mursia, 2008 -
Dalla fine del Settecento alla metà dell'Ottocento, la Svizzera italiana assicurò asilo a molti patrioti, sostenitori degli ideali della Rivoluzione francese e poi del Risorgimento italiano. La relativa libertà di stampa garantita nel Paese, la posizione geografica, favorevole al collegamento fra l'Italia e i Paesi d'oltralpe, l'interesse economico di alcune tipografie, l'Elvetica, la Agnelli, la Veladini, la Vanelli, poi Ruggia, la Bianchi, la Tipografia della Svizzera Italiana e la Fioratti, fecero di queste terre della Confederazione elvetica il centro di produzione di libri e opuscoli che diffusero clandestinamente in Italia le tesi riformiste e libertarie, al riparo dalla censura di molti Stati della penisola. Per la prima volta questi testi difficilmente reperibili sono raccolti in un'antologia che contribuisce alla riscoperta delle pagine meno note dei grandi protagonisti del fervore intellettuale di quegli anni, dall'età dei Lumi all'Unità d'Italia: Cattaneo, Mazzini, Gioberti, Balbo, d'Azeglio, Cantù, Simonde de Sismondi, Rossi, De Boni, Ferrari. Accanto a loro, i ticinesi che intendono aprire il Paese ai tempi nuovi, Pioda, Franscini, Battaglini, e i loro antagonisti.