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Libri editi da Nuova Ipsa con argomento Morte SOCIETÀ E SCIENZE SOCIALI
Prossime uscite su MORTE
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788897301332 Storia della morte in Occidente. Audiolibro. Formato digitale download MP3
- 9788881249015 Paura della morte
- 9788871832456 Il rifiuto della morte
Non dimenticare i morti. I racconti di quelli che restano Despert Vinciane Cascone R. (Cur.) - Nuova Ipsa, 2017 - Saggi
"Elaborare il lutto", è l'imperativo che si impone a tutti coloro che devono affrontare il decesso di un parente. Ma sbarazzarsi dei propri morti non è la regola ottimale cui nessuno può sfuggire se non vuole soffrire troppo? Vinciane Despret ha cominciato con l'ascolto. "Io dicevo alle persone: sto conducendo un'inchiesta sul modo con il quale i morti entrano nella vita dei viventi; lavoro sull'inventiva dei morti e dei viventi nelle loro relazioni". Una storia mi ha condotto a un'altra. "Io ho un'amica che calza le scarpe di sua nonna, perché essa continui a misurare il mondo. Un'altra è partita per scalare una delle montagne più alte con le ceneri di suo padre per condividere con lui le più belle aurore. Il giorno del compleanno della sua defunta moglie, uno dei miei parenti prepara il piatto che lei preferiva, ecc. " L'autrice ha scoperto la maniera in cui i viventi che essa ha incrociato si rendono capaci di accogliere la presenza dei defunti e dimostra come risolvere il dilemma fra "ciò riguarda l'immaginazione" ed "è tutto semplicemente vero e reale". Nella nostra società moderna i morti si sono fatti più discreti, perdendo ogni visibilità. Oggi, potrebbe accadere che le cose cambino e che i morti divengano più attivi. Essi reclamano, propongono il loro aiuto, sostengono o consolano... Lo fanno con tenerezza, spesso con umorismo. Si afferma troppo raramente fino a qual punto i morti possano renderci felici!
Morire di paura. Perché non dobbiamo temere la morte Mazzocchi Alberto - Nuova Ipsa, 2012 - Saggi
In una società che si premura di fornire a tutti "certezze" di ogni genere, dagli investimenti economici ai programmi politici, dalle attività lavorative agli svaghi, nessuno parla volentieri della morte. La morte si evita. Porta male parlare di morte. Si parla molto di corpo e di apparenza, di soldi e successo, poco di anima e spirito. Ma si può davvero "prevenire" la morte? Paradossalmente i progressi della medicina hanno fatto poco o nulla contro le grandi cause di morte dei paesi più ricchi ovvero le malattie degenerative. Si muore come prima, ma con molta più paura. L'autore, dopo una brevissima descrizione di come è cambiata la visione occidentale della morte nel corso dei secoli, propone una serie di riflessioni sulla salute, sulla malattia e sulla morte, sulla medicina e sul ruolo dei medici, riportando il pensiero di ricercatori, filosofi, santi o esoteristi, passati e presenti. Sta al lettore giungere a conclusioni, ma il messaggio forte e chiaro rimane: non dobbiamo temere la morte. Un libro non solo per medici ma per tutte le anime curiose della vita e dei suoi misteri.
Morire di paura. Perché non dobbiamo temere la morte Mazzocchi Alberto - Nuova Ipsa, 2010 - Saggi
In una società che si premura di fornire a tutti .certezze. di ogni genere, dagli investimenti economici ai programmi politici, dalle attività lavorative agli svaghi, nessuno parla volentieri della morte. La morte si evita. Porta male parlare di morte. Si parla molto di corpo e di apparenza, di soldi e successo, poco di anima e spirito. Ma si può davvero "prevenire" la morte? Paradossalmente i progressi della medicina hanno fatto poco o nulla contro le grandi cause di morte dei paesi più ricchi ovvero le malattie degenerative. Si muore come prima, ma con molta più paura. L.autore, propone una serie di riflessioni sulla salute, sulla malattia e sulla morte, sulla medicina e sul ruolo dei medici, riportando il pensiero di ricercatori, filosofi, santi o esoteristi, passati e presenti, cercando di descrivere in sintesi come cambia la visione della morte nelle culture occidentali, in quelle orientali e in quelle sudamericane. Sta al lettore giungere a conclusioni, ma il messaggio forte e chiaro rimane: non dobbiamo temere la morte. Un libro non solo per medici ma per tutte le anime curiose della vita e dei suoi misteri.