Odoya Libri
Libri editi da Odoya con argomento Roma Antica Storia antica: fino al 500 d.C.
Prossime uscite su ROMA ANTICA
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- 9788897301936 Storia d'Italia. Audiolibro. Formato digitale download MP3 (10)
- 9788897301929 Storia d'Italia. Audiolibro. Formato digitale download MP3 (9)
- 9788897301912 Storia d'Italia. Audiolibro. Formato digitale download MP3 (8)
Gli imperatori romani Zerbini Livio - Odoya, 2017 - Odoya Library
La data di nascita "ufficiale" dell'età imperiale è il 27 a.C. con Augusto, anche se questo nuovo regime fu in realtà il risultato di un lungo processo; per quanto riguarda il suo epilogo le opinioni degli storici divergono, sebbene si tenda a proporre l'anno 476 d.C, data della caduta dell'Impero romano d'Occidente con la deposizione dell'imperatore Romolo Augustolo ad opera del capo barbaro Odoacre. Nel corso di cinque secoli Roma ebbe più di cento imperatori, alcuni dei quali hanno lasciato un'impronta indelebile nella storia, sia per i loro indubbi meriti - come Augusto, Traiano e Costantino - sia per il loro sconsiderato modo di agire: si pensi a Caligola e Nerone. Il libro ripercorre l'età imperiale attraverso le figure di tutti gli imperatori romani, compresi quelli che regnarono alcuni mesi o addirittura solamente pochi giorni e il cui nome è caduto nell'oblio della storia. Un saggio che ripercorre i cambiamenti sociali, culturali e politici che investirono l'Italia e l'Europa. Le battaglie pubbliche e private, le follie e gli splendori di uomini straordinari e fragili despoti, che ressero le redini del più longevo impero della storia.
I Romani. Cultura e vita quotidiana nell'antica Roma Balsdon J. P. (Cur.) - Odoya, 2014 - Odoya Library
L'Impero romano, unico al mondo ad aver prodotto una tale concentrazione di opere architettoniche e ingegneristiche, artistiche e culturali, rivive in un'opera di grande respiro storico attraverso un viaggio alla scoperta delle radici della nostra cultura. Un libro che ci guida nel cuore dei fasti dell'Impero romano: dalla vittoria di Scipione l'Africano fino alle incursioni dei Vandali che saccheggiarono le terre dell'Impero. Una trattazione rigorosa che non disdegna, tuttavia, di riflettere anche sulle principali leggende "storiche" di Roma (dal mito della sua fondazione con i gemelli Romolo e Remo allo stretto legame con la città di Troia tramite Enea). Quali erano le divinità in onore delle quali i Romani organizzavano sontuosi banchetti? Come conducevano la loro vita familiare e come educavano i propri figli? Come erano considerati gli schiavi nell'ambiente domestico? Come si trascorreva il tempo libero? Quanto erano duri i regimi d'allenamento dei gladiatori? Come era concepito lo spazio urbano? Quali sono i fondamenti della retorica dei grandi oratori? La risposta a tali domande - e a molte altre - ci viene fornita attraverso una narrazione chiara e scorrevole, la cui prosa ricca di dettagli è sempre sostenuta da un'ampia varietà di fonti. Il diritto e l'amministrazione, l'architettura e l'urbanistica, l'organizzazione del lavoro, la religione, la poesia, la satira, la vita quotidiana: aspetti più o meno noti della civiltà romana.
I Piaceri a Roma Robert Jean-Noël - Odoya, 2010 - Odoya Library
"Le terme, il vino, le donne: questa è la vita". L'iscrizione funeraria rende bene l'idea di come i Romani concepissero la propria esistenza: la soddisfazione dei piaceri era un elemento fondamentale della vita di ognuno. Ricchi e poveri erano dominati dalla stessa ansia di godimento e ogni classe aveva elaborato una propria "arte di vivere". Se il cittadino comune passava in media un paio di ore al giorno in luoghi pubblici come le terme o il foro, il Romano abbiente dava sfogo al proprio bisogno di appagamento sensoriale e sensuale all'interno di splendide dimore dai ricchi arredi e dai curatissimi giardini, offrendo sfarzosi banchetti in un clima di edonismo che sfociava spesso e volentieri nella dissolutezza. "I piaceri a Roma" racconta come, nell'epoca d'oro che va dal II secolo a.C. al II secolo d.C, preceduta dal prevalere di ideali di austerità e seguita dalle severe condanne morali del cristianesimo, gli antichi Romani riuscissero a manifestare senza ipocrisie la propria concezione godereccia dell'esistenza, conducendo una "dolce vita" che sembra riportarci alla credenza secondo cui progenitrice della civiltà romana fosse la stessa Venere, divinità del piacere per eccellenza.