Officina Libri
Libri editi da Officina con argomento Roma Urbanistica Arte e architettura del paesaggio
Roma capitale senza centro Quilici Vieri - Officina, 2007
Roma capitale senza centro - Officina
La progettazione dell'Eur. Formazione e trasformazione urbana dalle origini a oggi Tagliacollo Emma - Officina, 2011 - Occasioni Di Architettura
Il volume si occupa di indagare sotto nuove prospettive il quartiere Eur di Roma. Inizialmente luogo a vocazione espositiva e centro direzionale, già dal 1960 - anno delle Olimpiadi - proprio grazie a questo evento e alla sua ricostruzione diventa un vero e proprio quartiere, come oggi lo conosciamo. In questo volume si analizzano i cambiamenti che lo hanno portato a essere quell'area in trasformazione, che ha sollevato recentemente numerosi dibattiti. Il testo prende avvio dallo studio delle nuove architetture che interessano questa parte della città, alcune in fase di realizzazione, altre ancora allo stadio di progetto. Tra le opere in costruzione si ricordano, tra le altre, il Nuovo Centro Congressi di Massimiliano Fuksas, il Ponte dei Congressi, la sistemazione del Palazzo della Civiltà e del Lavoro (il cosiddetto Colosseo Quadrato), oltre alle vicende che interessano alcuni luoghi simbolo dell'architettura italiana, come il Velodromo Olimpico, oggi demolito, e le torri dell'ex Ministero delle Finanze, in fase di trasformazione. Assolutamente inedita la parte dedicata alle abitazioni, terreno sino a oggi inesplorato e poco conosciuto anche agli esperti, che qui è una delle parti centrali del volume e che può essere utilizzato come una guida alle aree residenziali dell'Eur. Il testo è corredato da interviste agli architetti e studiosi che hanno prestato la loro voce a questa rilettura tra i ricordiamo Aldo Aymonino, Mario Manieri Elia, Massimiliano Fuksas, Purini...
Borgate. L'utopia razional-popolare Petaccia Paolo Greco Andrea - Officina, 2016 - Roma Capitale
L'urbanistica moderna nasce con la rivoluzione industriale: i meccanismi tradizionali si stravolgono, le città si espandono. Arriva la ferrovia; nasce il concetto di "centro storico". L'immigrazione ridisegna le città e genera il problema della casa per i ceti operai. La trama urbana ottocentesca traccia maglie regolari ad addizione radiale di isolati a corona continua. Si introduce il concetto di igiene urbana e si cercano modelli alternativi. In Europa dilaga il Movimento Moderno, in Italia nasce lo IACP. Mentre a Roma si costruisce La Garbatella, in Germania si fabbricano le Siedlungen, quartieri monofunzionali satellite: lo sviluppo della motorizzazione privata permette di saltare pezzi di campagna e urbanizzare lontano dai centri. Si introducono in urbanistica i concetti di separazione delle funzioni e aree specializzate. L'architettura italiana apre alle istanze moderniste, ma con diffidenza: nasce il razionalismo. Lo IACP lo avalla. Sorgono le borgate ufficiali, la risposta alle Siedlungen e manifesto dell'architettura modema italiana diretta ai ceti popolari.