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Libri editi da Officina Libraria con argomento Caravaggio Storia dell’arte: stili artistici

Prossime uscite su CARAVAGGIO

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  • 9791281389892 Rivoluzione Caravaggio
  • 9791254722275 Su Caravaggio
  • 9791223227657 Caravaggio
  • 9788886937207 Nascondere nell'evidenza. Caravaggio, Beatrice Cenci e Clemente VIII Nella Giuditta che decapita Oloferne
Caravaggio 1951 libro
-5%
LIBRO   9788833670096

Caravaggio 1951 Aiello Patrizio   -  Officina Libraria, 2019  -  Sine Titulo

Milano, 21 aprile 1951. A Palazzo Reale si inaugura la Mostra del Caravaggio e dei caravaggeschi. Nel giro di tre mesi più di quattrocentomila persone si mettono in fila per ammirare un numero di dipinti autografi del Caravaggio mai più riunito in un unico ambiente. È un successo «eccezionale, incredibile» anche per Roberto Longhi, che della mostra è commissario tecnico. Ancora oggi, a quasi settant'anni di distanza, ci si interroga sulle ragioni di tanto successo, da individuare certo nella straordinarietà del pittore ma, forse, anche nei segreti di un allestimento esemplare che è rimasto finora sostanzialmente ignoto, se non nelle linee generali. Sulla scorta del rinvenimento di una campagna fotografica condotta tra le sale di Palazzo Reale nella primavera del 1951, nelle pagine di questo libro si è tentato di ripercorrere i passi dei visitatori - che fossero Anacleto il gasista o la signorina Snob - sala dopo sala, lungo il piano nobile dell'edificio piermariniano, come se a condurli fosse una mappa dell'esposizione. È stato pertanto necessario risalire alla genesi della mostra, ricostruire i suoi ambienti, definire le personalità in campo, i rispettivi ruoli e gli inevitabili scontri che hanno agitato le riunioni del comitato organizzatore (uno su tutti, non certo inatteso, quello tra Longhi e Lionello Venturi). Il risultato è un panorama articolato: Fernanda Wittgens, Costantino Baroni, Gian Alberto Dell'Acqua, Antonio Greppi, Achille Marazza, Giulio Andreotti e - per un tratto - persino Giovanni Battista Montini, il futuro papa Paolo VI, sono alcuni dei personaggi che si incrociano in questa vicenda, ricca di conseguenze per gli studi caravaggeschi ma anche punto di riferimento e modello per l'industria delle mostre a venire.

€ 20.00 € 19.00
LIBRO   9788833671628

Caravaggio e Artemisia: la sfida di Giuditta Terzaghi M. C. (Cur.)  Gennari F. (Cur.)   -  Officina Libraria, 2021  -  Cataloghi Di Mostre

La Giuditta decapita Oloferne di Caravaggio, della Galleria di Arte Antica di Palazzo Barberini, è uno dei dipinti più famosi del maestro, entrato per la sua forza e la sua bellezza nell'imagerie contemporanea. Tuttavia pochi sanno che il quadro, realizzato per il banchiere ligure Ottavio Costa, tra i più appassionati collezionisti di Caravaggio a Roma, ebbe una scarsissima visibilità nel Seicento, essendo tra le opere che Costa custodiva gelosamente, tanto che non se ne conoscono vere e proprie copie antiche. La mostra intende svelare i misteri del capolavoro, indagando le possibili origini iconografiche del dipinto e analizzando le componenti storiche e antropologiche che diedero vita all'opera e ne determinarono l'incondizionata fortuna. Questa non rimase confinata alla storia della pittura barocca: la Giuditta di Caravaggio costituì invece un effettivo punto di svolta nell'immaginario collettivo del suo tempo, vera e propria eroina, ed esempio di donna virtuosa nella Roma del Seicento. Nonostante il proliferare di iniziative dedicate a Caravaggio, la scelta di concentrare l'attenzione su uno solo dei suoi capolavori, nel tentativo di testare la rivoluzione pittorica, storica e culturale attuata dall'artista, è del tutto inedita.

€ 29.50
LIBRO   9788889854266

L'occhio di Caravaggio. Ediz. illustrata Whitfield Clovis   -  Officina Libraria, 2011  -  La Grande Officina

L'occhio di Caravaggio è dedicato ad alcuni anni cruciali dello sviluppo del pittore, alla ricerca degli elementi che lo hanno reso rivoluzionario. L'autore ragiona che questa rivoluzione si deve attribuire al campo della tecnica piuttosto a quello dello stile, e che avrà comportato l'uso sofisticato della camera oscura, e dei specchi detti ustori o parabolici, sfruttando progressi ottenuti nell'ottica e nella lavorazione del vetro. Era proprio l'assenza di un insegnamento artistico per l'iconografia, per il disegno della figura umana, e per la prospettiva, che ha conferito a Caravaggio la possibilità di inventarsi un metodo del tutto nuovo per la creazione delle immagini e di trasformarsi da quello che era un artigiano di bottega di ricordi, in un nome conosciuto in tutta Europa. Gli effetti che Caravaggio otteneva attraverso il suo nuovo metodo erano sensazionali, nonostante il procedimento rimanesse misterioso. Le forze tradizionali reagivano con un'autodifesa vivace alla sfida contro il loro monopolio e al disordine che il suo esempio causava tra i giovani pittori i quali intuivano di poter saltare la lunga preparazione che la pratica della pittura aveva invece richiesto in precedenza. Nello stesso modo in cui Galileo veniva accusato di eresia per le sue scoperte clamorose, la nuova visione del mondo che Caravaggio palesava era (parimente) considerata inaccettabile.

€ 48.00
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