Ombre Corte Libri
Libri editi da Ombre Corte con argomento Mass Media Società e cultura: argomenti d'interesse generale
Metamorfosi e potere. Il conflitto vitale tra Canetti e Adorno Denunzio Fabrizio - Ombre Corte, 2013 - Cartografie
Nel marzo del 1962, Theodor W. Adorno, filosofo e sociologo tra i più importanti della Germania del secondo dopoguerra, intervista alla radio Elias Canetti, futuro premio Nobel per la letteratura, sui temi principali del suo trattato socio-antropologico "Massa e potere", pubblicato nel 1960. Quella che in apparenza potrebbe presentarsi come una pacifica trasmissione informativa su di una novità editoriale, in realtà nasconde un vero e proprio conflitto tra i due protagonisti sul significato da attribuire a fenomeni e concetti, così determinanti per il destino del XX secolo, quali "massa" e "potere". A svolgere un ruolo decisivo sulle sorti del confronto sono le performance di Adorno e Canetti. Nei loro comportamenti radiofonici, in effetti, si trovano coinvolti paradigmi sociologici, modelli di lavoro astratto, funzioni e usi dei media. La radio e il suo linguaggio, così, se da un lato diventano l'arena dello scontro, dall'altro finiscono col rappresentarne la reale posta in gioco, a dimostrazione che, nelle società a capitalismo avanzato, le lotte politiche si vincono solo sapendo comandare sui mezzi di comunicazione di massa. Una lotta per il potere che Adorno conosceva molto bene e che Canetti imparerà a sue spese. Di questa intervista, di cui si ripropone la trascrizione integrale, il lavoro di Denunzio intende dunque restituirne la natura comunicativa.
Così lontano, così vicino. Tattiche mediatiche per abitare lo spazio Bonini Tiziano - Ombre Corte, 2010 - Culture
"La maggior parte di chi viaggia, viaggia per tornare indietro", ha scritto Michael de Montaigne. Anche chi scappa, chi fugge deliberatamente, chi se ne va in cerca di una nuova vita, porta con sé il calore della casa che lo ha cresciuto, dei luoghi, degli oggetti, degli odori, dei suoni familiari. Ricominciare in un altro luogo richiede un lungo processo di "colonizzazione" dello spazio ospite, di addomesticamento del nuovo. Una volta abbandonato il proprio spazio domestico, però, è facile sentirsi stranieri, fuori posto, senza casa. Quando siamo in cammino, dispersi dalle guerre, dalla politica o dal desiderio di una vita migliore, come facciamo a sentirci "a casa"? Possiamo, attraverso i media, ricreare almeno un po' del calore di casa: la radiolina, il telefono, il giornale, la videocassetta, il dvd, l'ipod, l'antenna satellitare, Internet. Questo libro prova a definire il nuovo concetto di "casa" (intesa come home/heimat) prodotto dal mix di globalizzazione e nuovi media e indaga gli usi, le tattiche, le storie di coloro (migranti, turisti, rifugiati) che per qualche motivo - temporaneamente o per sempre - sono costretti a vivere lontano dal proprio paese, dalla propria famiglia, dal proprio universo culturale e fanno di tutto per tornare a casa con ogni mezzo (di comunicazione) possibile.
La forza dell'illusione. Industria culturale, finanza e grande politica Neri Alfio - Ombre Corte, 2018 - Culture
Nell'epoca del virtuale, l'industria culturale è il centro della produzione. Le immagini più belle, più felici, più rassicuranti, sono spesso il risultato di un processo di creazione e di elaborazione che va oltre la vecchia propaganda. Per tradizione culturale siamo abituati a mezzi di comunicazione manipolatori che ci propongono convincenti menzogne. Oggi, però, siamo di fronte a un salto di qualità. La realtà quotidiana ha preso la vecchia patina della bugia prezzolata attraverso la nuova forma seduttiva della duplicazione della realtà. Il nuovo mondo liquido-mediatico ha invaso e ricostruito l'immaginario sociale, ricombinandosi nei modi più vari, ma conservando l'essenza della vecchia propaganda quale strumento al servizio di un fine. Il nuovo immaginario mediatico è molto più gradevole del vecchio, ma non per questo meno eterodiretto. La nuova industria culturale globale non forgia solo le nostre preferenze nei consumi e nei comportamenti quotidiani, ma anche le nostre aspettative sui possibili scenari. Questa nuova industria è un elemento decisivo per le strategie di profitto del capitale. La finanza, su cui si fonda l'accumulazione capitalistica della tarda modernità, riesce a predominare pianificando nuove dinamiche, prima ancora che i soggetti possano pensare di far parte di questa trama segreta. Questo meccanismo di creazione di illusioni planetarie è uno dei dispositivi più importanti alla base della gestione dell'attuale crisi economica mondiale.