Orthotes Libri
Libri editi da Orthotes con argomento Idealismo Filosofia occidentale: dal 1600 al 1900
L'idealismo tedesco Verra Valerio - Orthotes, 2019 - Festival
L'intento principale a cui questo volume risponde è quello di ricordare la figura di uno storico della filosofia: Valerio Verra (1928-2001). E come onorarne meglio la memoria se non mettendo a disposizione del lettore due sue conferenze dedicate l'una al tema per il quale molto probabilmente viene più spesso ricordato, cioè l'idealismo tedesco, l'altra alla concezione filosofica che della storia ebbe l'Occidente cristiano? Se nel primo caso, l'intento che Verra si pone è la "decostruzione" dell'idealismo tedesco, nel secondo il suo vasto excursus punta diritto a Hegel, cioè al filosofo a cui aveva dedicato larga parte del suo impegno esegetico. Si nota in entrambe le conferenze non solo il senso di ironia - che si accompagnava sempre a una estrema chiarezza - ma anche la capacità di vedere le idee sempre legate a quella realtà a cui la filosofia non deve mai rinunciare se non vuol essere tacciata di inutile sofisticheria.
Il tragico nell'idealismo tedesco Valagussa F. (Cur.) - Orthotes, 2018 - Germanica
L'arte somma è stata la tragedia classica. "Maggiore bellezza non può esservi né divenire" scrive Hegel nella sua "Estetica". Nella tragedia il dolore trapassa in conoscenza: dalla lacerazione s'impara. La tragedia quasi tocca il concetto, ma non riesce ad afferrarlo, ad articolarlo: non diventa ancora logica. Proprio qui comincia il tentativo della filosofia. Saggi di: Adone Brandalise, Massimo Donà, Gianluca Garelli, Sergio Givone, Marco Moschini, Gaetano Rametta, Francesco Valagussa.
Sistema dell'idealismo trascendentale Schelling Friedrich W. Boffi G. (Cur.) - Orthotes, 2022 - Germanica
Scritto pressoché di getto a venticinque anni, il "Sistema dell'idealismo trascendentale" rimane una delle opere capitali di Schelling. Dalla visione di natura e spirito quali due aspetti di un unico processo, segue che filosofia della natura e filosofia dello spirito non possano essere se non indisgiungibilmente connesse nella loro essenziale distinzione e reciprocità. La prima, muovendo dall'elemento oggettivo, ne esibisce la soggettività; la seconda, detta anche "filosofia dell'io" o "filosofia dell'intelligenza", muove viceversa dall'elemento soggettivo per mostrarne l'oggettività. L'una mostra l'idealità della natura, l'altra la realtà dello spirito. L'idealismo trascendentale schellinghiano vuole proporsi quale "ideal-realismo", articolandosi in una filosofia teoretica e in una filosofia pratica, ma compiendosi sinteticamente soltanto nella filosofia dell'arte. Alla quale riesce di ricomporre quanto la storia non unifica: il sapere, l'agire e il fare. L'arte, "chiave di volta del sistema", comunica alla coscienza ordinaria, non solo a quella filosofica, l'unione e l'identità originarie di soggettivo e oggettivo.