Palombi Editori Libri

Libri editi da Palombi Editori con argomento Roma Monumenti Edifici pubblici: edifici civili, commerciali, industriali ecc.

LIBRO   9788860601360

La piramide di Caio Cestio e il cimitero acattolico del Testaccio. Trasformazione di un'immagine tra vedutismo e genius loci. Ediz. illustrata Di Meo Chiara   -  Palombi Editori, 2008

Il cimitero del Testaccio fu il primo cimitero moderno di Roma, nel senso di terreno extraurbano con sepolture individuali. Fino al 1965 non compaiono segni di riconoscimento tombali dunque per molto tempo la zona mantenne l'immagine di aperta campagna. Questo luogo incarnava il topos del giardino settecentesco, "paesaggio romantico", meta di viaggiatori grazie alla fama data dalle guide turistiche che lo descrivevano e dai vedutisti ottocenteschi che lo celebravano. Le prime sepolture del Testaccio furono di inglesi protestanti e di alto rango, questo spiegherebbe la vicinanza del cimitero alla Piramide Cestia; il carattere della zona circostante la piramide, era congeniale alla mentalità degli uomini del Nord, protestanti e inclini a determinate scelte culturali: questo campo dava agli stranieri l'impressione di assomigliare ai loro cimiteri, solo che qui al posto della cappella c'era la Piramide. Il Testaccio rimase a lungo un'appendice lontana dalla vita della città, e ciò la rendeva, per il piccolo gruppo protestante, un posto appetibile, perché discreto e defilato seppure nel cuore della cattolicità. Del resto a Roma in materia di sepolture non cattoliche vigeva l'anarchia, mancando una normativa precisa a riguardo; l'unica prescrizione certa era che gli "eretici" non venissero interrati in luoghi consacrati.

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LIBRO   9788860606372

Il Colosseo era una chiesa Mattesini Silvano   -  Palombi Editori, 2014

Il Colosseo, uno dei monumenti più celebri al mondo, sicuramente il simbolo della città di Roma e motivo di visita ogni anno per milioni di persone, viene raccontato e presentato in questo saggio in una veste nuova ed originale che stupirà il lettore. L'analisi avanzata e suggerita in questo libro mette in evidenza elementi e prove che hanno affrontato questo delicato argomento da un punto di vista opposto e contrapposto alla tradizione ufficiale. Al centro di questo, di fronte ad uno dei testimoni del rito, chiamato il popolo Romano, il grande piatto ovale, o ara sacrificale: unico e vero luogo all'interno del quale il dio poteva ricevere il sangue del sacerdote predestinato. Con questo libro si vuole dimostrare come i romani si recassero all'anfiteatro Flavio per vivere con spirituale concentrazione i sacrifici di sangue offerti alle loro divinità: cerimonie da considerare liturgiche, e non solo eventi legati alla lucidità della morte .

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