Passigli Libri

Libri editi da Passigli con argomento Unione Europea Politica e governo

Salvare l'Europa salvare l'euro libro
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LIBRO   9788836813872

Salvare l'Europa salvare l'euro Guarino Giuseppe   -  Passigli, 2013  -  Fondaz. Cesifin. Percorsi E Prospettive

Tre Paesi euro, Francia, Germania, Italia, sono stati i primi nel mondo per lo sviluppo (media del 4%) nei quattro decenni dal 1950 al 1990. Con il 1991 si è posto mano alla creazione, completata nel 2004 con l'adesione di ventisette Paesi, del più ricco mercato del mondo, terzo per popolazione. Le previsioni per il 2013 danno una crescita di appena qualche decimale superiore allo 0% per l'Europa occidentale, mentre un buon numero di Paesi supererà il 7% e popolazioni di parecchi miliardi supereranno il 10%. Come ha fatto l'Europa a cadere così in basso? Le cause individuabili sono almeno tre. L'avere immaginato che ventisette Paesi con strutture consolidate, simili ma diverse, potessero essere tenuti insieme con regole astratte, rinunciando alla formula storica di un governo politico, democraticamente eletto, con poteri estesi all'intera area comune. L'avere abbandonato il disegno originario di un'unica moneta per l'intero mercato. Nel mercato UE le monete sono undici, l'euro comune a diciassette Stati, dieci gli Stati con moneta nazionale. Dati statistici dimostrano che l'euro è entrato in fase depressiva a partire dal 1° gennaio 1999, data di lancio dell'euro, ma non a causa dell'euro. All'opposto. Per quanto possa sembrare inverosimile, con un regolamento, il n. 1466/97, quasi del tutto sconosciuto, si è modificato il TUE (Maastricht). Al parametro dell'indebitamento annuo del 3% si è sostituito il vincolo del pareggio del bilancio, pari all'indebitamento annuo dello 0%...

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LIBRO   9788836810147

L'Europa legittima. Principi e processi di legittimazione nella costruzione europea Verola Nicola   -  Passigli, 2006  -  Astrid

Dopo anni di euro-ottimismo, il barometro della politica comunitaria segna burrasca. Sintomo o causa che sia, il "no" di Francia e Olanda alla Costituzione europea ha scoperchiato un malessere latente: l'Unione sembra aver perso smalto e capacità di attrazione, mentre le sue istituzioni arrancano sotto il peso dell'ultimo allargamento. Mai come oggi si sente il bisogno di riflettere sulle sue basi di legittimità. Sulle ragioni dello "stare assieme" degli europei e sulle finalità politiche del processo di integrazione. Da questa constatazione la ricerca di Verola prende spunto per una rilettura innovativa della costruzione europea. Accantonata la tradizionale contrapposizione fra istanze sopranazionali e istanze intergovernative, e messo fra parentesi il tema della "natura ultima" della UE, Verola interpreta la costruzione dell'Unione come il frutto di una perenne tensione fra tre principi di legittimazione alternativi: la legittimità processuale o negoziale, la legittimità funzionale o tecnocratica e la legittimità democratica. Dal continuo contrappunto fra osservazione ravvicinata delle dinamiche comunitarie e riflessione teorica, ne emerge un quadro complesso ma indubbiamente affascinante.

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LIBRO   9788836813858

Prove di Europa unita. Le istituzioni europee di fronte alla crisi Amato G. (Cur.)  Gualtieri R. (Cur.)   -  Passigli, 2013  -  Astrid

Negli ultimi anni l'assetto istituzionale dell'Unione europea ha subito profonde trasformazioni. Il trattato di Lisbona ha innescato dinamiche politico-istituzionali nuove e in alcuni casi impreviste. L'esplosione della crisi finanziaria e della crisi dei debiti sovrani ha poi aperto nuovi fronti e nuove dinamiche. Il volume analizza queste trasformazioni pur nella consapevolezza che esse sono in pieno svolgimento. L'equilibrio raggiunto dopo questo primo triennio costituisce certo solo una tappa: ma una comprensione delle trasformazioni sin qui avvenute e delle loro implicazioni rappresenta la condizione necessaria per individuare la direzione di marcia futura e per tracciare i contorni del possibile approdo. La ricerca analizza prima i profili istituzionali e i dilemmi del "governo economico" europeo, quindi le innovazioni che il trattato di Lisbona ha apportato al quadro istituzionale della Politica estera e di sicurezza comune e allo Spazio di libertà, sicurezza e giustizia, e si chiude con una riflessione sul punto al quale siamo arrivati e sul futuro che ci aspetta in termini di forma di governo. Ne esce una materia ampia e variegata di riflessione e di dibattito. Le innovazioni succedutesi negli ultimi anni hanno rafforzato l'identità ermafrodita dell'Europa: si è arrivati oggi ad un autentico patchwork che mette insieme strumenti comunitari e strumenti di diritto internazionale. Anche per questo gli strumenti a disposizione risultano insufficienti...

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