Pellegrini Libri
Libri editi da Pellegrini con argomento Calabria Studi culturali (Cultural studies)
La malaerba dell'oleandro dentro gli spazi calabresi. Percorsi di lettura tra storie di distruzione e rappresentazioni della melanconia e della speranza Manuli Leonardo Vincenzo - Pellegrini, 2020 - Fuori Collana
«Il libro delinea con rigore metodologico e approccio scientifico il fenomeno della `ndrangheta, di cui sono individuate le radici culturali, storiche e antropologiche, segnanti la prospettiva dell'analisi di uno scenario che appare in una continua e complessa evoluzione. La trattazione delle argomentazioni si distanzia da approcci strettamente manualistici, mentre rinvia a una straordinaria e appassionata acutezza nell'osservazione, che restituisce un quadro piuttosto definito della realtà nelle sue antiche e attuali linee di tendenza. L'autore scandaglia nell'accadere dei suoi quotidiani e disumanizzanti svolgimenti psicologici e sociali, avviluppati dall'aggressivo e violento potenziale di una sottovalutata criminalità che ormai non conosce confini. È tuttavia in questo processo che il lettore è posto dinanzi a possibili percorsi di ricontestualizzazione e rafforzamento delle ragioni della speranza, nella solidale relazionalità e nella bellezza come valore. Si tratta evidentemente di una sfida, che il teologo Vincenzo Leonardo Manuli lascia intendere sia possibile raccogliere, a condizione di aprirsi alla crescita di un sapere critico, unico strumento per lottare e superare le contraddizioni - anche quelle religiose - recidendo finalmente l'oleandro, "l'albero del male piantato nel giardino di questa regione".» (Mimmo Petullà, Sociologo)
Caratteri. I tipi Guerrisi Parlà Vincenzo - Pellegrini, 2016
I tipi di Caratteri tracciano un percorso sociologico ed antropologico nelle vere radici del popolo calabrese, ed è bello immaginarli nello scenario brulicante di vita, dei paesi "abbandonati della Calabria", rimasti ancora intatti nella loro ruvida semplicità e nello struggente ricordo di chi li ha popolati. Afferma Giuseppe Italiano in prefazione: "Il dialetto del Guerrisi rifugge l'aneddotica giocosa di maniera per aprirsi, con interessante apporto antropologico, a quelle che sono state le problematiche calabresi (e meridionali) per buona parte del Novecento. I personaggi che animano questo libro sono i protagonisti della civiltà contadina; sono gli abili artigiani di vari mestieri; sono gli "eroi" delle forzate emigrazioni; sono figure della memoria, miti di vita serena e idilliaca pur nella ristrettezza del campare. Col suo mezzo espressivo Guerrisi, nel confermare la nostra parlata autoctona, ha saputo recuperare la nostra memoria, le nostre usanze, i nostri sentimenti, le radici della nostra vita".
I diritti negati. Perché i calabresi devono insorgere Formichella Stanislao - Pellegrini, 2014 - Fuori Collana
Analizzare cause ed origini del permanente stato di disagio socio-economico della società calabrese, dovrebbe essere un compito da affidare non solo alle istituzioni, ma anche alla vasta platea di intellettuali e critici la cui opera di divulgazione viene ignorata o addirittura repressa. Forse potrebbe apparire evidente che il problema più grave è l'inerzia sociale con la quale si affronta (o non si affronta) la "questione meridionale" e calabrese in particolare. C'è mancanza di reazione. C'è amarezza, scetticismo, ma non c'è proposta di soluzione. Una sorta di fatalismo, un malessere sottile e impalpabile pervade tutti e tutto. In Calabria, dove i senza lavoro sono un esercito, è poco esercitato perfino lo sciopero, lo strumento che costituisce l'unica arma di difesa dei propri diritti.