Piemme Libri
Libri editi da Piemme con argomento Epidemie Problemi e processi sociali
Bugie, verità, manipolazioni. Controstoria della pandemia Guerra Ranieri - Piemme, 2021 - Saggi Pm
«Questa è una storia che non avrei mai voluto scrivere, non solo per le conseguenze che ha avuto nella mia vita, sia pubblica che privata, ma anche e soprattutto per quello che ha significato per il nostro Paese. Esiste una narrazione della pandemia, quella che ci viene inoculata in dosi ormai quotidiane e crescenti, come un veleno. E poi esistono le evidenze: dati, numeri, fatti. Io guardo sempre ai dati, ai numeri e ai fatti, perché a differenza di chi mi accusa di aver perseguito fini personali sulla pelle delle vittime e delle loro famiglie, o di aver tentato di occultare la verità sulla gestione dell'emergenza in Italia, sono da sempre l'esatto contrario di tutto questo: un uomo di campo, un medico, prima clinico e poi di sanità pubblica.» Parla finalmente il "pesce grande" Ranieri Guerra: il colpevole per eccellenza secondo le accuse di Report e di Francesco Zambon. Oppure semplicemente il capro espiatorio, l'uomo a cui è stata attribuita la colpa di tante, troppe cose che non hanno funzionato durante la pandemia. Ranieri Guerra racconta la sua versione dei fatti: tutta la verità sul piano pandemico antinfluenzale e sul piano nazionale Covid, sulle bugie dei suoi accusatori, sulle disfunzioni della catena di comando, sulle ricostruzioni di comodo fatte dai politici per uso propagandistico, sugli errori di comunicazione da parte di ministri e capi di governo, sulle debolezze croniche del nostro sistema sanitario.
Attraverso i tuoi occhi. Cronache dalle migrazioni Caponnetto Angela - Piemme, 2020 - Current Affair
Dall'"emergenza sbarchi" all'"emergenza coronavirus", le migrazioni non hanno mai smesso di restare al centro delle cronache. I popoli hanno continuato a muoversi e ad attraversare il Mediterraneo nonostante fossero al corrente della pandemia che stava investendo i paesi di primo approdo così come il resto del mondo. Perché chi fugge ha solo un obiettivo: sopravvivere. Angela Caponnetto, inviata di RaiNews24, in questi anni ha seguito il fenomeno dei flussi migratori, soprattutto attraverso il Mediterraneo. Uomini, donne, bambini che decidono di mettersi in viaggio per approdare in Europa. Le persone incontrate sui moli agli sbarchi, nei centri di accoglienza, in mare sulle navi militari e delle ONG, nei villaggi in Africa, escono così dalla lista dei numeri, delle statistiche e diventano, con il loro personale vissuto, testimoni di un fenomeno a carattere universale. Dai bambini che viaggiano da soli al giovane ivoriano scaraventato contro la sua volontà su un gommone e trasferito in un centro di accoglienza nel profondo Nord dopo l'approdo in Sicilia; dalla forza e capacità di rinascita delle donne migranti allo sfinimento fisico e psichico degli uomini in divisa costretti a raccogliere quel che resta dei cadaveri in mare, fino a quel microcosmo lampedusano dove si vive una realtà che sembra dissociata dal resto del mondo. "Attraverso i tuoi occhi" è un resoconto che dimostra come una risata strappata a un bambino salvato dal mare o i sogni di una ragazza sopravvissuta alle torture valgano più delle paure e delle reticenze dei paesi e dei popoli che alzano muri e che la s
Ground zero Ebola Ramazzotti Sergio - Piemme, 2015 - Saggi Pm
"Sono appena sbarcato da un Paese, la Liberia, di quattro milioni di assassini. Quasi un milione è concentrato nella capitale, Monrovia. Assassini sono tutti: giovani, meno giovani, donne, bambini. Spero di essere perdonato per queste parole: non ne trovo di più adeguate. Loro non hanno colpa. La colpa è della paranoia che in me, dopo tre settimane in quella città, ha preso il sopravvento sulla ragione. E così che ti riduce la psicosi da Ebola: vedi chiunque come un potenziale killer. E sono certo che molti considerassero me allo stesso modo...". Quando da ragazzo leggeva della peste nei Promessi Sposi, Sergio Ramazzotti non avrebbe mai pensato di trovarsi un giorno immerso in una simile apocalisse. Invece ha visto i morti per le strade, la città stretta d'assedio da un nemico invisibile e spietato. Ha lavorato con una squadra di "monatti": volontari che a rischio della vita raccolgono i corpi. Ha parlato con i pochi sopravvissuti al virus e raccolto le loro incredibili testimonianze. E entrato nei lazzaretti dove il personale medico lavora in condizioni difficilissime e anche solo sfiorarsi per sbaglio può significare la morte. Una cosa è certa: senza il sacrificio quotidiano di questi umili e sconosciuti eroi, Ebola sarebbe già fuori controllo. Qualsiasi cosa ci riservi il futuro.