Polistampa Libri
Libri editi da Polistampa con argomento Arte Storia ARTI
Capolavori in Valtiberina. Da Piero della Francesca a Burri. Itinerari d'arte, storia e artigianato tra Toscana e Umbria. Ediz. multilingue Refice P. (Cur.) Teza L. (Cur.) - Polistampa, 2013 - Piccoli Grandi Musei
Catalogo della rassegna promossa dal 22 giugno al 3 novembre, la pubblicazione è un affascinante viaggio alla scoperta dell'artigianato artistico e dell'enogastronomia locale all'insegna dell'eccellenza e dell'unicità. Oltre a concentrarsi sulla Tavola Doria, che raffigura una scena della Battaglia di Anghiari di Leonardo da Vinci, il testo ruota attorno ad artisti del rilievo di Piero della Francesca, il genius loci di Sansepolcro, con cui si identifica l'arte e la cultura della città. Si riporta quindi l'attenzione sul Cinquecento: a Città di Castello, all'inizio del XVI secolo, Raffaello dipinse le sue prime importanti pale d'altare prima di partire per Firenze. Nel 1527 poi, a seguito del Sacco di Roma e alla consecutiva diaspora degli artisti, numerosi pittori giunsero nei territori della Valtiberina. Tra questi il Rosso Fiorentino, vero genio del Manierismo, il cui soggiorno in quei luoghi sarà catalizzatore per gli artisti autoctoni. Il ruolo di quella regione è stato rilevante per l'arte fino al Novecento: non solo come meta per lo studio dei grandi maestri, ma anche per la presenza di maestri dell'arte contemporanea come Alberto Burri.
Falsi e copie nella maiolica medievale e moderna. Modelli, tecniche, diffusione, gusto, riconoscibilità. Atti della Giornata di studi (Viterbo, 11 giugno 2016) Pesante L. (Cur.) - Polistampa, 2017
La pubblicazione racchiude gli atti della giornata di studi svoltasi nel Palazzo Vescovile di Bagnoregio (Viterbo) l'11 giugno 2016.
Dalla raccolta dell'Accademia delle arti del disegno. Ediz. illustrata Viaggiano D. (Cur.) Gallo Martucci A. (Cur.) - Polistampa, 2012 - Cataloghi Dell'accademia Delle Arti Del Disegno
Catalogo della mostra allestita a Firenze nell'aprile 2012. Da Galileo Chini a Primo Conti, da Pietro Annigoni ad Antonio Berti, da Renato Guttuso a Giacomo Manzù, l'Accademia delle Arti del Disegno espone per la prima volta una selezione di opere provenienti dalle proprie raccolte: dipinti, sculture, incisioni e litografie dei grandi scomparsi del Novecento italiano. "La formazione di una 'libreria' che riunisse disegni, modelli e 'altre cose attenenti' fu prevista", racconta Luigi Zangheri, "nel gennaio 1563, e a quella disposizione si deve, tra l'altro, la formazione dell'attuale Galleria dell'Accademia, il museo più importante di Firenze dopo gli Uffizi". Con la riforma del 1873, e il nuovo statuto che sanciva la divisione tra il Collegio degli Accademici e l'Istituto di Belle Arti, l'Accademia delle Arti del Disegno fu riconosciuta proprietaria di importanti opere d'arte del suo passato. La raccolta, nel corso di più di un secolo, è stata integrata con i doni degli Accademici pervenuti a testimonianza della loro attività e della loro appartenenza all'istituzione, fino questa prima esposizione di cui il catalogo è ideale complemento.