Queriniana Libri
Libri editi da Queriniana con argomento Lettera Ai Romani Commentari biblici
Breve commentario all'Epistola ai Romani Barth Karl - Queriniana, 2005 - Giornale Di Teologia
Il Breve commentario all'Epistola ai Romani di Karl Barth risale all'inverno 1940/41, anche se la sua pubblicazione è avvenuta solo molti anni più tardi, nel 1956, ed è il terzo lavoro esegetico barthiano integralmente dedicato all'epistola paolina. Gli altri più famosi e più ampi scritti su L'Epistola ai Romani risalgono alla teologia giovanile di Barth, rispettivamente al 1919 e 1922 (data di pubblicazione), ed hanno un rilievo centrale per tutto il suo pensiero. Questo terzo commento è separato dagli altri due da una notevole distanza, che non corrisponde certo a un diminuito interesse per il testo paolino e per i problemi ad esso collegati, ma anzi è indice della sua continua presenza alla riflessione barthiana, e del procedere di quest'ultima in costante riferimento all'epistola ai Romani. Il Breve commentario all'Epistola ai Romani viene ora edito per la prima volta in lingua italiana nella traduzione di Maria Cristina Laurenzi, che in un puntuale Editoriale lo situa nel contesto dell'intera riflessione teologica barthiana.
L'Epistola di Paolo ai Romani Légasse Simon Francesconi G. (Cur.) - Queriniana, 2004 - Commentari Biblici
Spesso definita come «il testamento spirituale» di Paolo, l'Epistola ai Romani è in ogni caso l'opera magistrale in cui si esprimono e si difendono nel modo più esplicito le convinzioni così come le tesi religiose fondamentali del suo autore. Pur rimanendo una vera 'lettera', destinata a una comunità concreta (di cui Paolo non ignora né i bisogni né le debolezze), e senza essere una esposizione teologica completa, lo scritto è l'ultima parola dell'apostolo che ci è comunicata. Il pensiero non è quello di un teologo ormai tranquillo nella sua attività apostolica, ma quello di un uomo d'azione e di combattimento. Fonte di controversie nel corso della storia del cristianesimo, il pensiero e la dottrina paolini - specialmente quelli che si esprimono nell'Epistola ai Romani - guadagnano nell'essere studiati senza pregiudizio, per poter essere apprezzati nella loro giusta misura. Il francese Simon Légasse è un esegeta rispettoso, che non ha cercato di rendere stabile ciò che invece è in movimento, né di ridurre certe tensioni presenti all'interno della lettera. Cercare di comprendere Paolo, il suo linguaggio spesso difficile, seguirlo nello svolgimento talvolta laborioso della sua argomentazione: queste sono le intenzioni che hanno guidato questo vasto Commentario.