Quodlibet Libri

Libri editi da Quodlibet con argomento Linguistica LINGUA

LIBRO   9788874627646

Testualità e metafora Lorenzi F. (Cur.)  Marcaccio A. (Cur.)   -  Quodlibet, 2015  -  Quodlibet Studio. Scienze Del Linguaggio

Negli ultimi trent'anni la ricerca linguistica ha dedicato un'attenzione particolare alla metafora, affiancando e influenzando i tradizionali studi di retorica e "nuova retorica". L'analisi di questo intricato fenomeno tocca aspetti insieme verbali e concettuali, dal livello lessicale e sintattico fino a quello semantico, pragmatico e comunicativo. Essa si muove tipicamente tra i poli dell'analogia e della distintività, da un lato mettendo in luce la capacità dei meccanismi metaforici di collegare sistematicamente domini concettuali, dall'altro rilevando la produttività di senso che scaturisce dallo scarto, dal contrasto tra unità linguistiche in opposizione. Gli articoli che presentiamo in questo volume raccolgono i risultati del lavoro svolto da un gruppo di ricercatori interessati alla linguistica testuale e ad un ambito degli studi sulla metafora che ha avuto, finora, un'attenzione ridotta: l'uso di metafore come strumenti testuali. Il punto di partenza è rappresentato dalla convinzione che l'uso di metafore sia legato alle strutture e alle strategie testuali e, in questo senso, l'esame puntuale di singoli testi si rivela illuminante; esso permette di scoprire e descrivere percorsi metaforici, soprattutto ponendosi nella prospettiva del ricevente, che si trova a individuare i momenti e i modi dell'interpretazione metaforica nella ricezione del testo...

€ 18.00
LIBRO   9788886570404

La categorizzazione linguistica. I prototipi nella teoria del linguaggio Taylor John R.  Giannini S. (Cur.)   -  Quodlibet, 2003  -  Scienze Del Linguaggio

Questo libro presenta una chiara e articolata ricostruzione del percorso di riflessione che da Aristotele fino alle attuali ricerche nel campo delle scienze umane si interroga sulla struttura delle categorie. La revisione del tradizionale approccio alle categorie, proposta negli anni '70 da psicolinguisti e antropologi quali E. Rosch e P. Kay, ha inaugurato un nuovo filone di studi sul problema, non più centrato sulla distinzione fra proprietà necessarie e sufficienti bensì sulla nozione di esemplare caratteristico o "prototipo", intorno al quale i membri di una categoria si dispongono sulla base di "affinità familiari" (Wittgenstein). In questo testo l'autore discute il nuovo approccio alla semantica delle lingue naturali.

€ 22.50
disp. incerta
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LIBRO   9788822902788

Lingue oscure. L'arte dei furfanti e dei poeti Heller-Roazen Daniel   -  Quodlibet, 2019  -  Saggi

Sembra incontestabile che il linguaggio serva a comunicare, ma la parola può assolvere anche un'altra funzione: quando è necessario, essa confonde e occulta. Lo sanno gli adulti e i bambini, i filologi e i banditi: tra le facoltà implicite del linguaggio, c'è quella di smontare e ricostruire una lingua per farne un idioma nuovo, sconosciuto, accessibile soltanto a pochi. È dal Quattrocento, in Europa, che si attestano le prime lingue intenzionalmente segrete. Sviluppate da malviventi e briganti, queste si diffusero in tutti i volgari moderni: dal gergo dei banditi francesi al thieves' cant dell'Inghilterra rinascimentale, dal dialetto dei ladri denunciato da Martin Lutero ai furbeschi degli imbroglioni italiani, portoghesi, spagnoli. Ma l'arte di forgiare parole impenetrabili risale molto più indietro nel tempo, e non è sempre stata legata a tali equivoche finalità. In India, nell'antica Grecia e a Roma, in Provenza e in Scandinavia, cantori e scribi si sono appropriati delle lingue intorno a loro e le hanno alterate, non per ingannare, bensì per rivelare e tramandare un'entità sacra: l'idioma degli dèi, del quale i veri maestri - così si diceva - erano i poeti e i sacerdoti. "Lingue oscure" si destreggia tra questi multiformi linguaggi ermetici. Dall'argot criminale al gergo degli spiriti, dal lavoro di Saussure e Jakobson sugli anagrammi e le strutture subliminali nella poesia, fino al codice segreto che il dadaista Tristan Tzara pretendeva di aver scoperto nelle opere di Villon, "Lingue oscure" esplora le arti condivise da furfanti ed enigmisti che seppero giocare a scacchi col suono e col senso delle parole.

€ 19.00