Rizzoli Libri
Libri editi da Rizzoli con argomento Psicologia Della Personalita Auto aiuto e valorizzazione personale
Le vostre zone erronee. Guida all'indipendenza dello spirito Dyer Wayne W. - Rizzoli, 2012 - Bur Superbur
Essere felici non è una faccenda complessa. Basta una giusta miscela di impegno, pensiero lucido, buon umore e fiducia in se stessi. Wayne Dyer, psicologo e psicoterapeuta statunitense di grande successo, delinea in questo classico della letteratura motivazionale come individuare e mettere a frutto le risorse e gli strumenti nascosti dentro di noi, guidandoci nell'esplorazione di quelle zone della nostra mente che generano comportamenti dannosi o autodistruttivi. Passo dopo passo impareremo così a combattere quelle parti "erronee" fino ad abbandonarle completamente. Come? È semplice: liberandoci del passato, del bisogno di avere sempre l'approvazione degli altri, eliminando le emozioni inutili e i cattivi umori, smettendo di rimandare a domani e di essere schiavi delle convenzioni, conquistando l'indipendenza di giudizio e di comportamento. Leggendo questo libro si fa un'esperienza decisiva. S'impara a rispondere a se stessi, riconoscendo qual è il primo (e vero) amore di ognuno e combattendo l'ansia e i sensi di colpa che colpiscono quanti restano troppo dipendenti dal giudizio degli altri. Un libro illuminante che ci aiuta a vincere le resistenze che ci separano dalla felicità e a scegliere sempre secondo la nostra volontà, per non farci schiacciare dal passato e dai timori verso il futuro, e riuscire a vivere la nostra vita con pienezza.
L'uomo di vetro Andreoli Vittorino - Rizzoli, 2008 - Saggi Italiani
In un'epoca che ha fatto del decisionismo e dell'arroganza delle virtù, sostenere che la fragilità è un valore umano potrebbe suonare come un'eresia. Qualsiasi studioso del comportamento animale potrebbe spiegarvi quanto sia indispensabile la paura per la sopravvivenza, ma ammetterebbe solo controvoglia che quella regola vale anche per noi. Eppure ogni giorno i piccoli passi e le grandi svolte della nostra vita ci insegnano che non sono affatto le dimostrazioni di forza a farci crescere, ma le nostre mille fragilità: tracce sincere della nostra umanità, che di volta in volta ci aiutano nell'affrontare le difficoltà, nel rispondere alle esigenze degli altri con partecipazione, aprendoci - quando serve - al loro dolore. Seguendo le fasi della nostra crescita, Andreoli coniuga i mille volti della fragilità, rappresentandola non come una calamità per sventure, ma come uno scudo che da queste ci difende, perché quello che di solito consideriamo un difetto è invece la virtuosa attitudine che ci consente di stabilire un rapporto di empatia con chi ci è vicino. Con "L'uomo di vetro" Andreoli dimostra, grazie alla familiare immediatezza delle sue parole, una tesi solo in apparenza paradossale: il fragile è l'uomo per eccellenza, perché considera gli altri, suoi pari e non, potenziali vittime, perché laddove la forza impone, respinge e reprime, la fragilità accoglie, incoraggia e comprende.