Rubbettino Libri
Libri editi da Rubbettino con argomento Classe Dirigente Struttura e processi politici
Classi dirigenti tra crisi della democrazia e sistemi autoritari Malaschini Antonio - Rubbettino, 2017 - Varia
Tra le ragioni diverse che inducono molti a parlare oggi di una crisi della democrazia rappresentativa, vi è anche quella delle difficoltà che incontrano le classi dirigenti dei Paesi democratici a comprendere e guidare un sistema globale cambiato negli ultimi anni in maniera profonda. L'insoddisfazione dei cittadini nei riguardi delle élite, che si manifesta anche con il diffondersi di movimenti definiti a volte in maniera generica "populisti", spinge al confronto con sistemi autoritari che privilegiano il risultato dell'azione di governo piuttosto che il processo di partecipazione democratica che storicamente lo accompagna. Sistemi che, specialmente nei Paesi asiatici come Cina e Singapore, si fondano su una radicata cultura meritocratica. Il libro vuole verificare l'assunto secondo cui tanto è più forte la democrazia quanto migliori sono le strutture amministrative che coadiuvano la politica. E, quindi, quanto minore è l'influenza della politica su tali strutture. Dalla Germania agli Stati Uniti, dall'Italia alla Francia, dalla Gran Bretagna al Giappone, dalla Cina a Singapore, viene quindi esaminata la nascita e lo sviluppo delle classi dirigenti amministrative, il loro rapporto con la democrazia e la politica, il loro fondarsi o meno su criteri di merito, e le conseguenze che una loro troppo stretta dipendenza dalla politica provoca sulla capacità di resistenza della stessa democrazia.
Una nuova classe dirigente. Insegnamenti e scelte da Nitti a De Gasperi Zoppi Sergio - Rubbettino, 2009 - Varia
Una nuova classe dirigente. Insegnamenti e scelte da Nitti a De Gasperi - Rubbettino
L'implosione delle élite. Leader «contro» in Italia ed Europa Carboni Carlo - Rubbettino, 2015 - Saggi
Leader contro élite, in Italia come in Europa. Dopo la scomparsa delle élite aristocratiche e borghesi, verticali e autocentrate, assistiamo all'implosione delle élite democratiche, paralizzate nelle decisioni dalla propria autoreferenzialità e dalla complessità di un potere plurale e frammentato, afflitto perennemente da veti incrociati di piccoli e grandi centri di potere. Emergono così i capi, non più sostenuti, da élite che brillano di luce propria, ma da un "cerchio magico" di obbedienti nominati. Sono leader mediatici, persuasori capaci di andare direttamente al popolo. Di contro, le élite democratiche hanno perso in coesione e consapevolezza tanto che sembra loro rimasta solo la cospirazione, una relazionalità rigata spesso da illeciti e corruzione. Anche le élite europee, ancora somma di quelle degli stati nazionali, rischiano di implodere per povertà di visione strategica e per la loro cocciuta ricerca di sintonie interne nazionali anche al prezzo di mortificare le sintonie esterne necessarie tra i paesi europei. L'autore de "La società cinica" (2008) e di "Élite e classi dirigenti in Italia" analizza le élite locali, nazionali ed europee intrappolate tra debolezze e le impervie complessità del nostro tempo. Ecco perché le classi dirigenti divengono merce rara e tutti siamo alla ricerca di uomini carismatici capaci di legare il proprio destino personale al futuro comune.