Rubbettino Libri
Libri editi da Rubbettino con argomento Fascismo Storia d'Italia
L'ombra di Mussolini. L'Italia moderata e la memoria del fascismo (1945-1960) Baldassini Cristina - Rubbettino, 2008 - Storie
La fine del regime fascista in Italia suscitò opposti sentimenti nella popolazione. Da una parte c'erano i nostalgici del regime dall'altra c'erano invece coloro che avevano appoggiato e sostenuto la Resistenza e la nascente repubblica. Rimaneva però un'ampia fascia della popolazione fatta di moderati che mostravano diffidenza nei confronti del nuovo assetto politico pur non rimpiangendo quello precedente. Il libro della Baldassini, primo sull'argomento, indaga proprio quale sia stata la percezione del fascismo tra gli italiani moderati che vissero la delicata transizione tra idiosincrasie, timori, ostilità verso il nuovo e simpatie per il vecchio.
I movimenti nazional-patriottici alle origini del fascismo (1919-1920) Leone Cristian - Rubbettino, 2025 - Università
Il lavoro si immerge in un ulteriore approfondimento del «biennio rosso», privilegiando in questo caso - attraverso una ricca disamina di documenti archivistici, pubblicistici e memorialistici - il frastagliato pullulare dei movimenti del nazionalismo patriottico. Non privo, certo, quest'ultimo, di radici con il nazionalismo liberal-radicale dell'800, nel periodo però profondamente innovato dalle tensioni violente della guerra e dell'esplosione della società di massa. Variegatissimo l'ambito ideologico di riferimento fra azione riformatrice e illusioni rivoluzionarie, ma con il comune richiamo a un'idea forte di unione, ora amplificata dalla guerra, e ad un'avversione verso il «bolscevismo», considerato negatore dello sforzo bellico. Motivazioni entrambe che il fascismo seppe opportunamente sfruttare, per sostanzialmente assorbirle nella propria violenza ascesa al potere.
Il fascismo dallo Stato liberale al regime Mancini Ugo - Rubbettino, 2007
Nel libro sono affrontati i nodi cruciali della politica fascista negli anni della costruzione del regime. Attraverso l'esame dei documenti d'archivio, dei resoconti giornalistici, della letteratura scientifica sull'argomento e degli studi di storia locale delle diverse regioni d'Italia è stato preso in esame il tentativo fascista di realizzare un rinnovamento nell'organizzazione del potere centrale e locale, valutandone gli effetti e la reale portata rispetto al periodo precedente e rispetto alle tensioni che dividevano la società civile nell'immediato dopoguerra. Considerando i punti di contatto tra il fascismo e il conservatorismo statunitense di inizio Novecento, è stata inoltre esaminata la politica economica del fascismo, industriale ed agraria, per valutare in quale modo e secondo quale misura il fascismo abbia assecondato o condizionato l'idea di sviluppo di cui si facevano interpreti i maggiori industriali del periodo, in quale modo abbia sostenuto e abbandonato il modello di Stato manchesteriano e quello fordista di organizzazione del lavoro industriale, in quale modo abbia cercato di modellare i processi economici per adattare la modernità alla tradizione e per rafforzare l'organizzazione gerarchica della società civile. Infine è stato affrontato il tema del consenso, valutando in quali ambienti, su quali basi e in quali maniere esso si è andato articolando, come si è dispiegata la repressione e come si sono andate organizzando le diverse forze dopo il 3 gennaio 1925.