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Libri editi da Rubbettino con argomento Gioacchino Da Fiore Religione e fede
Gioacchino da Fiore. Attualità di un profeta sconfitto Iiritano Massimo - Rubbettino, 2015 - Zonafranca
Parigi, anni '90 del XlI secolo. Uno strano "fantasma" si aggira tra le mura della Sorbona e inquieta le costruzioni artistoletico-tomistiche dei maestri parigini. Il suo nome sembra già di per sé evocare oscuri presagi... "Ille Joachim", così lo evoca Goffredo di Auxerre in una sua drammatica invettiva, volta a dimostrare che la radice dei pericolosi errori teologici dell'abate calabrese starebbe in realtà nel fatto di non aver (letteralmente) "vomitato abbastanza" la propria origine ebraica. Proveniente da una terra drammaticamente lacerata, eppur al tempo stesso straordinariamente fecondata, dall'incrociarsi e dallo scontrarsi di culture e tradizioni diverse, Gioacchino da Fiore si rivelerà agli occhi del lettore quale inquieto "monaco errante"... Una voce profetica, che sfidando le ortodossie teologiche del tempo, eppur mai tradendo l'ortodossia vera del depositum fidei, può essere riscoperto e rivalutato oggi, nel tempo in cui la clamorosa sconfitta della sua profezia più grande può forse insegnarci a guardare con occhi diversi la crisi ormai secolare che ha segnato la fine (o il fallimento) della modernità. E se fosse stato proprio nell'evo moderno il tempo del realizzarsi di quella "terza età" della storia, alla fine della quale oggi ci troviamo, sospesi sul baratro di un'impossibile "apocalisse"?
Gioacchino da Fiore D'elia Francesco - Rubbettino, 2000 - Varia
Gioacchino da Fiore - Rubbettino
La città degli angeli. Il sogno utopico di Fra Gioacchino da Fiore Stroppa Claudio - Rubbettino, 2005 - Università
Le profezie o meglio l'arte di redigere profezie è sempre esistita: dagli Etruschi alle Sibille dei Romani, dal sogno divinatorio dell'imperatore Costantino (312 d.c.) a Nostradamus, ai giorni nostri, in una società altamente tecnologica, in cui cresce l'ansia di conoscere il futuro. Gioacchino da Fiore, il monaco calabrese citato da Dante nel Paradiso della Divina Commedia enunciò una serie di profezie simboliche che attirarono l'attenzione di papi e sovrani. Il libro, che ha come focus l'azione di Gioacchino da Fiore al suo tempo e nei ruoli successivi, esamina anche l'influenza di Sant'Agostino sul monaco calabrese, e l'influenza di questi su Tommaso Campanella.