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Libri editi da Sillabe con argomento Firenze Musei Restauro e conservazione delle opere d’arte
Gli Uffizi, la città e l'Arno. Ugo Procacci, Giuseppe Marchini e la Soprintendenza fiorentina nel 1966. Ediz. illustrata Simari M. M. (Cur.) Romagnoli G. (Cur.) - Sillabe, 2017 - Firenze Musei
Il punto di partenza di questa particolare ricerca consiste nel ritrovamento di un manoscritto redatto da Giuseppe Marchini, funzionario storico dell'arte della Galleria degli Uffizi nel 1967 intitolato Opere d'arte danneggiate a Firenze e in provincia in cui si elencano tutti i danni che era stato possibile rilevare al patrimonio artistico di Firenze e della provincia. A distanza di 50 anni dall'alluvione tale documento risulta prezioso per la quantità di informazioni contenute. Esso prende in esame le opere di proprietà statale e di enti pubblici, quindi musei, chiese, conservatori e anche tabernacoli, suddivisi per località e luoghi, specificando anche l'ambiente in cui le opere hanno subito l'inondazione e l'altezza raggiunta dall'acqua. L'elencazione asettica fornisce nel suo insieme una vasta documentazione che non risulta sinora essere stata resa nota, dato che le notizie dei danni sono state pubblicate in modo frammentario ed è inoltre non limitata ai soli dipinti più o meno illustri, ma anche agli arredi e ad altre tipologie.
Opere in luce: restauri e donazioni. Avori, argenti, pietre dure, nautili, sculture, smalti e gioielli nel Museo degli argenti. Ediz. illustrata Mosco M. (Cur.) Casazza O. (Cur.) - Sillabe, 2002
Opere in luce: restauri e donazioni. Avori, argenti, pietre dure, nautili, sculture, smalti e gioielli nel Museo degli argenti. Ediz. illustrata - Sillabe
La fabbrica degli Uffizi. Indagini e ritrovamenti 2007-2009. Ediz. illustrata Pappagallo G. E. (Cur.) - Sillabe, 2011
In questo volume sono illustrati i risultati delle prime indagini condotte sulla monumentale fabbrica vasariana negli anni 2007-2009, in occasione dei lavori di restauro e ampliamento della Galleria degli Uffizi. Il cantiere è stato l'occasione preziosa per raccogliere e studiare un materiale documentario di grande interesse che sorprende innanzitutto per la quantità e qualità dei reperti e delle evidenze archeologiche rinvenute in aree circoscritte della fabbrica, come per la ricca schedatura delle apparecchiature murarie, dei materiali e delle tecniche costruttive. Gli accurati scavi archeologici condotti sul sito, unitamente alle indagini iconografiche e storiografiche, hanno consentito di portare significativi elementi di novità allo studio della fabbrica vasariana e delle trasformazioni urbanistiche di tutta l'area urbana tra piazza dei Priori e il fiume, fino all'assetto definitivo dato dal Vasari. Ma l'interesse di quanto emerso investe anche aspetti più generali, attinenti alla storia civile e istituzionale della città di Firenze. In particolare: un vasto catalogo di reperti ceramici antichi, medievali e di reperti ceramici antichi, medievali e rinascimentali, con una ricca varietà di maioliche della manifattura di Montelupo Fiorentino; 240 manoscritti che coprono un arco cronologico compreso tra la seconda metà del XIV secolo e il terzo quarto dell'Ottocento recuperati nel materiale di riempimento delle volte e nelle intercapedini dei solai.