Silvana Libri
Libri editi da Silvana con argomento Divisionismo Storia dell’arte: stili artistici
Il divisionismo. La luce del moderno. Catalogo della mostra (Rovigo, 25 febbraio-24 giugno 2012). Ediz. illustrata Cagianelli F. (Cur.) Matteoni D. (Cur.) - Silvana, 2012 - Cataloghi Di Mostre
Il volume è dedicato a una delle più emozionanti stagioni dell'arte italiana negli ultimi secoli, quella che va dall'ultimo decennio dell'Ottocento all'indomani della Prima guerra mondiale, nota col termine Divisionismo. Negli anni in cui in Francia Signac e Seraut "punteggiano" il Neo Impressionismo, anche in Italia diversi artisti si confrontano con l'uso "diviso" del colore, ma in maniera diversa e originale. Nel Divisionismo italiano i puntini e le barrette colorate dei francesi diventano filamenti frastagliati che spesso si sovrappongono: una tecnica audace che, meglio di altre, permette di rappresentare le tematiche del nuovo secolo, dal mutato rapporto con la realtà agreste all'evoluzione della città moderna, dalle scoperte scientifiche agli incombenti conflitti sociali. Una pittura di luce e di sentimento, magistralmente rappresentata dalle opere di Vittore Grubicy de Dragon e Plinio Novellini, di Gaetano Previati, Giovanni Segantini, Angelo Morbelli e Pellizza da Volpedo, per giungere alla straordinaria stagione divisionista di artisti come Giacomo Balla, Umberto Boccioni, Gino Severini e Carlo Carrà: ultimi, emozionanti bagliori di una vicenda artistica che andrà a sfociare nel rivoluzionario futurismo.
Divisionismo tra Torino e Milano. Da Segantini a Balla. Ediz. illustrata Colombo N. (Cur.) Godio G. (Cur.) - Silvana, 2015
L'importanza del divisionismo italiano è stata oggetto di numerosi e approfonditi studi e pubblicazioni. Lombardia e Piemonte hanno svolto un ruolo prioritario e interrelato, a partire di finali anni ottanta del secolo XIX fino ai venti del XX, nella nascita, sviluppo e applicazione della pittura divisa a colori puri. Tra Milano e Torino, coinvolte a fine Ottocento in un consistente rinnovamento economico e sociale, si è giocata una partita decisiva nel passaggio dal concetto di arte come rappresentazione del vero alle moderne aspirazioni sociali e ideali. Attraverso cinquanta opere dei maestri storici, da Segantini a Pellizza da Volpedo, Morbelli, Previati, Grubicy e altri autori contestualizzati per nascita o per formazione nell'asse divisionista lombardo-piemontese, la nuova temperie artistica traccia le proprie soluzioni innovatrici dal periodo eroico della pittura divisa fino alle soglie del Futurismo, consegnando la propria eredità alle giovani generazioni, rappresentate da Boccioni, Balla, Carrà, Dudreville.