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- 9791254723401 Giotto
Giotto. The Scrovegni Chapel in Padua. Ediz. illustrata Basile G. (Cur.) Borsella S. (Cur.) - Skira, 2021 - Guide Artistiche Skira
La guida illustra, dopo un testo sul percorso biografico di Giotto, l'intero ciclo di affreschi giotteschi della Cappella degli Scrovegni, le tre statue d'altare di Giovanni Pisano, tra le più raffinate ed eleganti del gotico italiano, anch'esse realizzate su commissione di Enrico Scrovegni, e gli altri manufatti artistici della cappella, le cui principali caratteristiche costruttive sono presentate da Serenella Borsella. I commenti di Anna Maria Spiazzi alle opere sono accompagnati da un ricco apparato di immagini successive al restauro conclusosi nel 2002, che viene autorevolmente analizzato dal progettista e direttore dei lavori, Giuseppe Basile. Il restauro, frutto della collaborazione tra Ministero per i Beni e le Attività Culturali - Istituto Centrale per il Restauro e il Comune di Padova, si è ispirato, come è tradizione dell'ICR, ai principi del rispetto assoluto della pittura originale e dell'intervento minimo necessario, con un'impostazione innovativa che capovolge, come precisa Giuseppe Basile, "la prassi tradizionale di intervento sul manufatto indipendentemente dallo studio e dall'eventuale intervento di adeguamento dell'ambiente e di conservazione dell'edificio, che invece debbono precedere". Si sono così rivelati aspetti e qualità inediti di Giotto, che evidenziano al meglio la forza e la qualità cromatica della sua pittura, l'eccezionale capacità di rendere la plasticità e la volumetria delle forme, così come la volontà di creare una maggiore sensazione di immediatezza e di quotidiana realtà.
Giotto e i cicli pittorici del Trecento a Padova. Ediz. illustrata Banzato Davide Masenello Manuela Valenzano Giovanna - Skira, 2015 - Guide Artistiche Skira
Nel XIV secolo Padova attraversa un periodo di fervida vitalità culturale. L'iniziativa di Enrico Scrovegni, che commissiona a Giotto la decorazione della cappella di famiglia, apre la strada a un nuovo modo di intendere la produzione artistica. In particolare dopo l'affermazione della signoria dei Carraresi essa diviene uno strumento di celebrazione del potere e del prestigio dei nobili committenti. Frutto di questo clima sono gli splendidi cicli pittorici che la città conserva, realizzati nel corso del Trecento da artisti di grande rilievo: Pietro e Giuliano da Rimini, Guariento, Giusto de' Menabuoi, Jacopo Avanzi, Altichiero da Zevio e Jacopo da Verona. Profondamente segnati dalle innovazioni introdotte da Giotto, essi portano avanti, sviluppandole secondo la propria personalità, le ricerche spaziali e formali del maestro. Questa guida illustra tale sviluppo artistico esaminandone il divenire e i protagonisti, ponendo particolare attenzione ai forti elementi di novità che rendono la Padova trecentesca una tappa fondamentale del percorso che, dal tardo Medioevo, conduce alle origini del Rinascimento.
Giotto. La Chapelle des Scrovegni a Padoua. Ediz. illustrata Basile G. (Cur.) Borsella S. (Cur.) - Skira, 2021 - Guide Artistiche Skira
La guida illustra, dopo un testo sul percorso biografico di Giotto, l'intero ciclo di affreschi giotteschi della Cappella degli Scrovegni, le tre statue d'altare di Giovanni Pisano, tra le più raffinate ed eleganti del gotico italiano, anch'esse realizzate su commissione di Enrico Scrovegni, e gli altri manufatti artistici della cappella, le cui principali caratteristiche costruttive sono presentate da Serenella Borsella. I commenti di Anna Maria Spiazzi alle opere sono accompagnati da un ricco apparato di immagini successive al restauro conclusosi nel 2002, che viene autorevolmente analizzato dal progettista e direttore dei lavori, Giuseppe Basile. Il restauro, frutto della collaborazione tra Ministero per i Beni e le Attività Culturali - Istituto Centrale per il Restauro e il Comune di Padova, si è ispirato, come è tradizione dell'ICR, ai principi del rispetto assoluto della pittura originale e dell'intervento minimo necessario, con un'impostazione innovativa che capovolge, come precisa Giuseppe Basile, "la prassi tradizionale di intervento sul manufatto indipendentemente dallo studio e dall'eventuale intervento di adeguamento dell'ambiente e di conservazione dell'edificio, che invece debbono precedere". Si sono così rivelati aspetti e qualità inediti di Giotto, che evidenziano al meglio la forza e la qualità cromatica della sua pittura, l'eccezionale capacità di rendere la plasticità e la volumetria delle forme, così come la volontà di creare una maggiore sensazione di immediatezza e di quotidiana realtà.