Libri sulla pittura lombarda
"Saggi e cataloghi sulla pittura lombarda dal Medioevo all'età
Ottocento lombardo. Ediz. a colori Bartolena S. (Cur.) - Skira, 2018 - Cataloghi D'arte Moderna
Nel 1820 si fa notare all'esposizione dell'Accademia di Brera un giovane pittore veneto, destinato a diventare il modello e il maestro di un'intera generazione: Francesco Hayez. Indiscusso protagonista del romanticismo italiano, Hayez porta a Milano la ventata di modernità che gli ambienti artistici e culturali stanchi delle pastoie del classicismo, attendevano da tempo. Con lui altri pittori - da Molteni a D'Azeglio, da Migliara a Canella - operano per un cambiamento dell'arte lombarda, in un'azione di rinnovamento che tocca tutti i generi, a partire dal paesaggio, tema che in quegli anni conosceva finalmente la propria autonomia. In un viaggio che parte dalla generazione romantica e arriva alle soglie della rivoluzione divisionista, passando per la scapigliatura e le tendenze naturalistiche della seconda metà del secolo, le opere in catalogo - provenienti da importanti musei lombardi e da prestigiose collezioni private - raccontano un periodo storico ricco di cambiamenti culturali, artistici, politici e sociali, che apre le porte all'epoca contemporanea.
Da Pellizza a Carrà. Artisti e paesaggio in Lomellina. Catalogo della mostra (Vigevano, 22 settembre-18 novembre 2007). Ediz. illustrata Ghinzani Alberto - Skira, 2007 - Arte Moderna. Cataloghi
Partendo dalle opere di autori come Antonio Fontanesi, che hanno fortemente influito, già nel corso della seconda metà del XIX secolo, sull'ambiente locale, si passa a evidenziare lo stretto rapporto tra il territorio lomellino e la produzione pittorica di Giuseppe Pellizza da Volpedo e Angelo Morbelli, la cui attività rivela un legame profondo sia con il mondo culturale e artistico vigevanese, evidente soprattutto nel primo, che con la raffigurazione, emblematica nel caso di entrambi, dei luoghi, l'ambiente e le condizioni di vita dei lavoratori della zona. A esse sono state affiancate opere di autori, quali Pompeo Mariani, Luigi Steffani e Clemente Pugliese Levi (per questi ultimi, con raffronti attraverso riproduzioni), che hanno dedicato parte della loro produzione pittorica alla raffigurazione del paesaggio locale, insieme ad altri che hanno operato in queste zone e che hanno in vario modo illustrato il mondo rurale e le atmosfere a esse collegate e ispirate, le cui opere si conservano nei musei civici di Vigevano (Felice Truffa, Ambrogio Raffele, Ferdinando Bialetti, Casimiro Ottone, Luigi Bocca, Silvio Santagostino, Eugenio Spreafico). Si sono poi aggiunti dipinti appartenenti a varie collezioni pubbliche e private, alcune delle quali (è il caso di Fontanesi, Pellizza e Morbelli) rintracciate in occasione della presente rassegna e di cui non si avevano notizie da tempo.