Skira Libri
Libri editi da Skira con argomento Vetri ARTI
Il vetro finlandese nella collezione Bischofberger. Ediz. illustrata Koivisto K. (Cur.) Korvenmaa P. (Cur.) - Skira, 2015 - Design E Arti Applicate
Oltre 300 opere provenienti dalla Collezione Bischofberger celebrano il fascino e lo splendore del vetro artistico e documentano l'eccellenza del design finlandese e internazionale attraverso i capolavori dei principali protagonisti del design finlandese del Novecento: Aino e Alvar Aalto, Arttu Brummer, Kaj Franck, Göran Hongell, Gunnel Nyman, Timo Sarpaneva, Oiva Toikka e Tapio Wirkkala. Oggetti rarissimi, spesso in edizione unica, che Christina e Bruno Bischofberger hanno raccolto, con passione e perspicacia, negli ultimi quarant'anni. L'unicità di questi oggetti testimonia l'intenzione originale di ogni singolo artista o designer e fa di questa collezione di vetri finlandesi una tra le più importanti al mondo. Pubblicato in occasione della mostra veneziana e curato da Kaisa Koivisto, curatrice al The Finnish Glass Museum di Riihimäki (Finlandia) e Pekka Korvenmaa, professore alla Aalto University School of Arts, Design and Architecture di Helsinki, il volume presenta i risultati migliori di una produzione vetraria centenaria: forme e modelli che hanno saputo riscrivere le pagine non solo della storia del design scandinavo, ma anche di quello internazionale.
Una fornace a Marsiglia-A furnace in Marseille. Cirva. Ediz. a colori Reiher I. (Cur.) Bertola C. (Cur.) - Skira, 2018 - Design E Arti Applicate
Centro d'arte e laboratorio di ricerca e creazione contemporanea situato a Marsiglia, il Cirva accoglie artisti visivi, designer e architetti che desiderano cimentarsi con il vetro nel loro processo creativo. Questi artisti (che spesso si confrontano per la prima volta con questo difficile materiale) sviluppano i loro progetti di ricerca e realizzazione, assistiti dal team tecnico del Centro, secondo le modalità e le tempistiche adatte a ciascun progetto. Dal 1986, questo centro d'arte e di sperimentazione del vetro ha continuato a svilupparsi, adattarsi e reinventarsi a beneficio delle idee e dei progetti degli artisti con i quali collabora. Progettato come un vero laboratorio di ricerca, il Cirva ha costruito la sua ragione d'essere nell'incontro tra l'artista e l'artigiano del vetro, punto nodale in cui si apre un'ampia gamma di possibilità. Per oltre vent'anni, il Cirva ha ospitato oltre 200 artisti per vari progetti nel campo dell'arte contemporanea, oltre che del design e delle arti decorative. Nel grande laboratorio del vetro di Marsiglia hanno infatti lavorato artisti e grandi designer come Gaetano Pesce e Ettore Sottsass che dal 2004 realizza la serie delle Kachinas, ispirata alle omonime bambole votive indiane. Il Centro vanta una collezione di circa 700 opere esposte in mostre e nei musei e centri d'arte in tutto il mondo. Pubblicato in occasione della mostra veneziana e inserito nella collana "Le stanze del Vetro", il volume ripercorre trent'anni di attività del Cirva e comprende i saggi dei due curatori della mostra, Isabelle Reiher e Chiara Bertola, e di Norman Rosenthal.
Vetri dal Museo Salviati. Magiche trasparenze dalla donazione Tedeschi. Ediz. illustrata Barovier Mentasti Rosa - Skira, 2014 - Design E Arti Applicate
Chi percorre il Canal Grande nota, poco prima del bacino di San Marco, sul lato destro, non molto distanti l'uno dall'altro, un palazzo cinquecentesco e un palazzetto del tardo Ottocento, ambedue con la facciata rivestita da mosaici di tessere vitree vivacemente colorate. Sono gli unici due edifici privati veneziani così decorati, testimoni di una straordinaria avventura vetraria, durata più di centoventi anni. Palazzo Barbarigo ospitò il decollo di Antonio Salviati come imprenditore a partire dal 1859 e il suo consolidamento economico a seguito dell'arrivo di soci inglesi. Fu grazie alla coraggiosa iniziativa di Salviati che i vetrai muranesi trovarono il sostegno economico per riappropriarsi delle raffinate tecniche del passato e che avvenne il rilancio della vetraria veneziana nel mercato internazionale. Nel 1877 Salviati, recedendo dall'azienda, fondò una nuova impresa ugualmente specializzata in prodotti vetrari, la Salviati dott. Antonio, che trovò la sua sede definitiva in un palazzetto sul Canal Grande. Il palazzetto fu poi la sede della società dei figli e dei suoi continuatori. Nelle ampie sale d'esposizione e vendita della palazzina Salviati e di Palazzo Orio Semitecolo Benzon si potevano ammirare fino agli anni ottanta del Novecento gli splendidi prodotti della vetreria dell'azienda, taluni risalenti agli anni venti e trenta e altri ai decenni seguenti.