Tra Le Righe Libri Libri
Libri editi da Tra Le Righe Libri con argomento Guerra Mondiale 1939 1945 Autobiografie generali
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- 9788884011008 Seconda guerra mondiale Africa Orientale 1940-41. Caduti e Combattenti del Comune di Rubano
Il lager di Hindenburg. La strage del 27 gennaio 1945 Pellegrini Renzo - Tra Le Righe Libri, 2020
Renzo Pellegrini fu catturato dai tedeschi l'8 settembre 1943 in Croazia e con i commilitoni fu caricato su carri bestiame piombati e portato al campo Stalag III di Kustrin, a nord di Francoforte sull'Oder. Poi il trasferimento al campo K1 di Auschwitz Birkenau e da qui, i primi di giugno del 1944, il passaggio all'Hermannschachtlager di Hindenburg, Stalag VIII B. Il 5 ottobre del 1944 divenne, come gli altri italiani, un I.M.I. e gli fu attribuito lo status di internato che però lo rese del tutto indifeso, privato della "protezione dagli atti di violenza, dagli insulti, dalla curiosità". Privato "del diritto alla personalità e all'onore". Qualificato come Fordermann, ovvero un minatore, alle dipendenze del complesso minerario Kronigenluisengrube, scese nei pozzi Ostfeld, Westfeld e Hermannschacht per raccogliere il carbone che serviva per rifornire le industrie tedesche. Le baracche del campo erano allineate su una vasta depressione, nelle vicinanze di un pozzo minerario, e questo fu teatro dei combattimenti di fine gennaio 1945 quando il campo venne liberato dai soldati sovietici del 1.o Gruppo Ucraino del Generale Ivan Stepanovic Konev.
A noi non accadrà. Un marinaio nella Seconda guerra mondiale. Da Barga a Capo Matapan, la prigionia, Bari Zeppolini Mario Zipolini Romano - Tra Le Righe Libri, 2019
Per ogni generazione, solo coloro che si presentano come inattuali possono forse far vivere una possibilità di creare il mutamento. Si tratta di uomini che sono "fuori dal mondo", incompresi ai più, che, invece, sono fin troppo dentro al mondo. Può accedere che gli inattuali rimangano ignoti persino a sè stessi, ma essi riescono a trasmettere ugualmente la forza del dissenso a coloro che debbono venire. È questa la chiave del racconto della vita di un marinaio, che si cambiò anche il nome, per indurre a capire ciò che viene celato. Un marinaio che affondò con lo "Zara" a Capo Matapan, finì prigioniero dei greci, liberato tornò in Italia e fece poi parte delle unità militari marittime della Regia Marina del Regno del Sud. Assistette al bombardamento tedesco di Bari e alla tragedia del trasporto statunitense della "John Harvey" carica di bombe all'iprite. Poi il trasferimento a Livorno, la liberazione della sua Barga e la fine della guerra.
Memorie di prigionia. 8 settembre 1943-11 aprile 1945 Giambastiani Giuseppe - Tra Le Righe Libri, 2014
Dopo la firma dell'armistizio fra il governo Badoglio e gli alleati, l'otto settembre del 1943, nelle file dell'esercito italiano ci fu sbandamento e frustrazione. Dei quasi ottocentomila militari italiani impegnati sui vari fronti, duecentomila accettarono di rimanere fedeli all'alleanza Italia fascista - Germania nazista e vennero direttamente incorporati nel III Reich mentre gli altri seicentomila si rifiutarono di collaborare in qualsiasi forma con Mussolini e Hitler scegliendo la prigionia. Giuseppe Giambastiani apparteneva al secondo gruppo. Durante la prigionia scrisse un prezioso diario. In quelle pagine è racchiuso il racconto di cinque interminabili anni. A Fiume allora italiana, dove si trovava a fare il militare, aveva avuto inizio la sequenza dei tragici avvenimenti che lo videro coinvolto: la dichiarazione di guerra alla Yugoslavia, la notizia dell'armistizio l'8 settembre 43 con il conseguente sbandamento generale, la fuga della popolazione italiana dall'Istria e la dolorosa scelta della deportazione e della prigionia.