Castelvecchi Libri
Libri editi da Castelvecchi con argomento Camorra di Genere Problemi E Servizi Sociali
I medici della camorra De Rosa Corrado - Castelvecchi, 2011 - Tazebao
La malattia mentale sembra far comodo alla camorra. La sua storia criminale è piena di boss che utilizzano la follia per ottenere benefici di giustizia, spesso riuscendoci. La cronaca racconta di capi e affiliati che usano a proprio favore le perizie psichiatriche, che dimostrano di conoscere i sintomi della follia e le regole del processo penale meglio di psichiatri, avvocati e magistrati o che, scarcerati per motivi di salute (chi fingendosi cieco, chi anoressico, chi completamente matto), dopo poche ore tornano a delinquere. Altre volte, come se non bastasse, chi deve delegittimare i collaboratori di giustizia e rendere inattendibili dichiarazioni sconvenienti fa appello a pretesi disturbi psichiatrici dei pentiti. In Campania, tra la fine degli anni Settanta e l'inizio degli anni Ottanta, alcuni criminologi vengono uccisi dai clan e altri si tolgono la vita perché accostati a vicende di camorra, che riportano tutte a Raffaele Cutolo o ai suoi diretti rivali. Anche negli ultimi anni vicende controverse coinvolgono psichiatri, operatori di comunità e medici in relazione a loro vere o presunte collusioni criminali. "I medici della camorra" spiega come e perché la criminalità organizzata strumentalizza la malattia mentale e le perizie psichiatriche per ottenere benefici di ogni sorta. Una forma atipica e pericolosissima di "mafia dei colletti bianchi" che è entrata vischiosamente nelle procedure giudiziarie mettendo in discussione le modalità con le quali, oggi, viene amministrata la giustizia.
Il caso non è chiuso. La verità sull'omicidio Siani Paolo Roberto - Castelvecchi, 2014 - Rx
Gli assassini di Giancarlo Siani sono tutti in galera? Questo è quello che si crede. Sei persone sono state condannate per l'omicidio del giovane cronista de "Il Mattino", ucciso dalla camorra nel settembre del 1985. Ma i veri killer e mandanti potrebbero essere ancora liberi. È quanto sostiene l'inchiesta giornalistica di Roberto Paolo, che ha convinto la Procura di Napoli a riaprire le indagini. L'autore ha passato al setaccio tutti gli atti dei processi, scoprendo incredibili falle e contraddizioni eclatanti che gettano pesanti ombre sulla "verità" giudiziaria. Il libro è il frutto di anni di ricerche per trovare documenti inediti, testimoni mai sentiti nei processi, vecchie informative sepolte nei cassetti. Una controinchiesta che ha portato Paolo a raccogliere la confessione choc di una persona che afferma, a quasi trent'anni di distanza, di essere l'uomo che consegnò le armi ai killer di Siani: due ragazzi del clan Giuliano di Forcella. Mentre si aprono nuovi squarci sul vero ruolo che ebbe il clan Gionta di Torre Annunziata. Come in un noir, il lettore può seguire l'autore nel suo viaggio nel ventre molle di Napoli. Un racconto che si dipana tra personaggi improbabili, avvocati o sedicenti tali, informatori, camorristi, ex investigatori ed ex giornalisti, e a volte si sofferma a descrivere le sgangherate biografie di alcuni dei principali protagonisti di quello che resta ancora oggi un vero giallo.