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Libri editi da Geva con argomento Rifiuti di Genere Problemi E Servizi Sociali
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- 9788898823741 RRR. Riduci, riutilizza, ricicla
Centri di raccolta di rifiuti urbani e assimilati. Linee giuridico-operative e sanzionatorie Cimmino Massimiliano - Geva, 2014
Fino a qualche anno fa l'esito finale dei rifiuti raccolti in modo indifferenziato era la discarica, provocando effetti pregiudizievoli per l'ambiente. La raccolta differenziata dei rifiuti urbani diventa, allora, una scelta fondamentale per le Amministrazioni locali, supportata anche mediante l'approntamento sul territorio di strutture come i centri di raccolta comunali, all'interno dei quali si possono depositare tutte quelle tipologie di rifiuti difficilmente conferibili nei tradizionali cassonetti stradali, in attesa di essere inviati a recupero o smaltimento. Tali aree, così come stabilito dal DM 08.04.2008, hanno funzioni di servizio al cittadino, sono costruite in modo organizzato, devono essere ospitali, mantenute in perfetta efficienza e devono rispondere a requisiti essenziali, come il rispetto delle norme in materia di tutela dell'ambiente, della salute pubblica, del decoro urbano e della sicurezza sul lavoro. Se non si rispettano i criteri di gestione, ovvero, qualora venga esercitata qualsiasi operazione in difformità a quanto sancito dal citato decreto, si possono attivare comportamenti illeciti e l'assoggettabilità alle relative sanzioni. Questo testo ha l'obiettivo di proporre al lettore, con un linguaggio semplice, un approccio operativo relativo alla tematica della realizzazione e della gestione dei centri di raccolta dei rifiuti urbani raccolti in modo differenziato, tenendo costantemente presenti le nozioni giuridiche di riferimento.
Intermediazione dei rifiuti senza detenzione Grillo Nicola Giovanni - Geva, 2011
L'intermediario senza detenzione è il principale anello di congiunzione fra tutti coloro che concorrono a formare la filiera di gestione dei rifiuti. Il suo intervento consiste nell'assicurare al produttore/detentore la collocazione migliore, sotto il profilo tecnico, economico e logistico, dei rifiuti presso i successivi impianti di smaltimento o recupero. Spesso egli fornisce anche il supporto consulenziale, a volte sostituendosi perfino nelle scelte decisionali afferenti alla sfera ed alle responsabilità proprie del produttore. Con ciò rischiando di sconfinare, tra l'altro, nell'esercizio abusivo di una professione; reato contemplato e punito dall'art. 348 del codice penale. Ancorché l'intermediario senza detenzione operi senza mai entrare in contatto "materiale" con il carico di rifiuti, la sua attività deve essere autorizzata ed assoggettata ad una serie di adempimenti ed obblighi ben circostanziati dal legislatore. Il testo mette in luce i connotati essenziali che la figura dell'intermediario senza detenzione dei rifiuti deve possedere; fra questi, oltre che una adeguata preparazione tecnico-commerciale e normativa, ricordiamo l'obbligo d'iscrizione alla categoria 8 (intermediazione e commercio dei rifiuti) dell'albo nazionale gestori ambientali. L'iscrizione potrà avvenire solo dopo che egli avrà dimostrato di possedere precisi requisiti tecnici, capacità finanziaria e adeguata struttura operativa.
Rifiuti SpA fra ecomafia e mafia delle autorizzazioni Grillo Nicola Giovanni - Geva, 2007 -
Rifiuti e smaltimento illecito; spesso si tende a liquidare il problema con una sola parola:ecomafia. Perché non parlare anche di "mafia delle autorizzazioni"? Chi inquina di più, gli ecomafiosi o coloro che gesticono il rilascio delle autorizzazioni in maniera arbitraria, quando non addirittura mafiosa? Chi, nella filiera delle gestione dei rifiuti, svolge un ruolo prodominante? La "mafia tradizionale" è si pericolosa, perché inquina l'Ambiente e perché, per difendere i propri interessi economici, arriva anche all'annientamento fisico dell'avversario, ma la "mafia delle autorizzazione" lo è ancora di più, perché più tracotante, più perfida, più subdola, più infida. Questa, infatti, oltre che l'Ambiente, inquina la società, compromette il nostro futuro, frusta le nostre speranze, annienta il nostro vivere civile.