Giappichelli Libri

Libri editi da Giappichelli con argomento Democrazia di Genere Diritto

LIBRO   9788834891896

Pluralismo e valori costituzionali. I paradossi dell'integrazione democratica Rimoli Francesco   -  Giappichelli, 1999

Pluralismo e valori costituzionali. I paradossi dell'integrazione democratica - Giappichelli

€ 25.82 € 30.82
LIBRO   9788834854228

Democrazie protette e protezione della democrazia  -  Giappichelli, 2005  -  Dir. Pubbl. Compar. Ed Europeo. Dossier

Il libro raccoglie i seguenti contributi: La protezione internazionale della democrazia (F. Lattanzi); La protezione della democrazia dai partiti antisistema: quando un'esigenza può diventare un'ossessione (S. Ceccanti-D. Tega); La libertà personale nell'emergenza costituzionale (T.E. Frosini-C. Bassu); L'incitamento all'odio razziale tra realizzazione dell'eguaglianza e difesa dello Stato (M. Manetti); La "protezione della democrazia" nei Balcani occidentali (L. Montanari); Spagna: una democrazia "quasi protetta"? La legge organica n. 6 del 2002 e la questione nazionale nei Paesi Baschi (A. Mastromarino); Democrazia protetta o aperta agli stranieri e alle culture? Primi elementi per una riflessione (A. Algostino).

€ 20.00 € 25.00
non acquistabile
DETTAGLI
LIBRO   9788892120600

Democrazia bella. Democrazia incompiuta. Democrazia infranta Pini Rolando   -  Giappichelli, 2019  -  Dipartimento Di Sociologia E Diritto Dell'economia

La democrazia non è una necessità "esterna" della società civile, ma una sua superiore potenza, un fine immanente e ha la sua forza nell'unità del suo universale scopo e del particolare interesse dei cittadini. Una delle sue caratteristiche fondamentali consiste proprio nell'identità del sistema dell'interesse particolare con il sistema dell'interesse generale. È implicito in essa un consapevole rapporto tra singolo e collettività che va ben oltre ogni collisione empirica. Per questa ragione non dovrebbe sussistere alcuna "dipendenza" degli interessi del singolo da quelli collettivi, per la forza nell'unità che esercita lo scopo finale universale della democrazia stessa che riconosce diritti e doveri compenetrandoli ragionevolmente in un rapporto reale. L'ambito di validità dei diritti è proprio la loro inclinazione verso i doveri che appaiono auto-obbligazioni, in un rapporto universale-individuale che è poi a ben vedere il rapporto tra necessità-libertà che si sviluppa nella sua realtà oggettiva, o meglio nella necessità dell'idealità. È questo il sentimento politico che permea l'idea di popolo e la differenzia da quella di moltitudine inordinata. In altre parole, l'interesse generale realizza e conserva nel tempo gli interessi particolari, anche grazie alla formazione dell'autocoscienza di "individuo politico" (riduzione di sé in molti). La democrazia è dunque oggettivazione del sentimento politico, sviluppo organico nelle sue distinzioni reali, necessità delle idealità (anteporre il pubblico interesse all'interesse particolare). Ed è la forma della cultura che consente il passaggio dall'idea astratta alla realtà con la dovuta stabilità, dalla moltitudo al popolo, nella realtà che è "attività". In altre parole, consente la realizzazione di un interesse generale che è conservazione degli interessi particolari, secondo la formula 'en to pros eteron', prender posto di fronte all'altro: gli uni fronteggianti gli altri nella uguaglianza, in una coesistenza che non è casuale.

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