Il Ponte Vecchio Libri
Libri editi da Il Ponte Vecchio con argomento Emilia Romagna Storia di Genere Scienze Sociali
Storia del commercio in Romagna. Da Roma all'anno Duemila Proli Mario - Il Ponte Vecchio, 2019 - Vicus. Testi E Documenti Di Storia Locale
Frutto di anni di ricerca, il libro prende in esame la storia del commercio nel territorio romagnolo durante più di duemila anni. Il punto di avvio è rappresentato dall'epoca pre-romana e romana, in particolare con la realizzazione delle due principali risorse funzionali allo sviluppo degli scambi: la costruzione della via Emilia e il porto di Classe. L'orizzonte di approdo ci porta all'attualità, al mondo globalizzato del mercato mondiale, della società digitale e della new economy. L'opera si presenta ai lettori con taglio divulgativo e con un significativo repertorio di immagini, e racconta le vicende che si sono verificate in questo lembo sud orientale della pianura padana seguendo il filo conduttore dell'intermediazione commerciale. Persone e luoghi: gli empori e i fori dell'antichità; i banchi dei mercanti, dei prestatori e degli ambulanti; le botteghe artigiane; le infrastrutture dell'età moderna come i mercati stabili e i fori annonari. Quindi i negozi, i grandi magazzini, i supermercati e le strutture della grande distribuzione organizzata fino ai centri commerciali con ipermercato e la rete dell'e-commerce. Una storia per molti aspetti sorprendente che aiuta a conoscere da un punto di vista specifico la vita delle persone, dei luoghi e dei territori, a individuare le radici delle trasformazioni e a seguirne gli effetti. In più a cogliere spunti di consapevolezza sull'attualità e anche sull'identità romagnola.
Il dipartimento del Rubicone. I suoi archivi e il contesto storico. Atti del convegno (Ravenna, 25-26 novembre 2016) Turchini A. (Cur.) - Il Ponte Vecchio, 2018 - Storia Della Romagna
Nella storia delle nostre istituzioni ha un rilievo particolare il passaggio dalla Legazione di Romagna al Dipartimento del Rubicone, oltretutto sottolineato dal riferimento al fiume Rubicone e alla sua storia, da Giulio Cesare a Napoleone. Nel libro, si presta particolare attenzione ai temi della legislazione, del potere politico e della ricerca del consenso, così come all'istruzione primaria, all'amministrazione demaniale, all'economia, alle forze armate, peraltro senza dimenticare feste e costumi popolari. Assumono poi particolare evidenza i rilievi non solo intorno all'organizzazione archivistica nel periodo napoleonico ma anche si dà conto della presenza di preziosi archivi privati come ad esempio quelli di Cesare Maioli e di Michelangelo Rosa. In tal modo, si propongono spunti e materiali finora poco noti, utili per ulteriori ricerche, e importanti recuperi della memoria. Grazie al contributo di diversi autori, chiamati ad approfondire molteplici aspetti della nostra storia, dei nostri archivi e del loro contesto, il volume offre infatti numerose informazioni e stimoli preziosi per la conoscenza della storia romagnola.
Processo al Rubicone Turroni P. (Cur.) - Il Ponte Vecchio, 2014 - Vicus. Testi E Documenti Di Storia Locale
"Questa storia ha inizio oltre duemila anni fa. Da queste parti. Giulio Cesare varca in armi il fiume Rubicone, confine dell'Italia, e scatena la guerra civile. L'icastica sentenza che egli pronuncia secondo Svetonio nell'occasione, "Alea iacta est", è assai appropriata per essere iscritta negli annali. Sta a significare che una decisione è presa ma pure, e soprattutto, che s'affronta una sfida, un rischio, s'oltrepassa un limite [...]. Non basta. Da queste parti, detta storia scatenò una disputa annosa su quale, tra Pisciatello-Urgòn, Fiumicino e Uso, fosse stato in epoca romana il vero Rubicone. La discussione, che presenta non pochi aspetti di scontro municipale, permane nel campo delle ipotesi, finché svolta repentinamente quando v'irrompe Benito Mussolini [...]. Di più. Il Rubicone è un simbolo internazionale. Un pezzo dell'immaginario collettivo. Patrimonio dell'alta cultura e di quella popolare. Ricorre nelle parole, negli scritti, nelle immagini di statisti, rockstar, poeti, registi, gente comune." (Dalla presentazione di Gianfranco Miro Gori)