Mimesis Libri
Libri editi da Mimesis con argomento Russia di Genere Scienze Sociali
La foresta e la steppa. Il mito dell'Eurasia nella cultura russa e il nuovo scenario internazionale Ferrari Aldo - Mimesis, 2024 - Simorg
Nel dibattito sull'identità storico-culturale della Russia, che costituisce la chiave di volta della riflessione russa in epoca moderna, l'aspetto "Russia e Oriente" è assai meno sviluppato di quello "Russia e Occidente". Questo studio si propone di mettere in luce le diverse fasi di tale scoperta dell'elemento "asiatico" e "orientale" da parte della cultura russa moderna, un processo al quale parteciparono pensatori di tendenza diversa (Leont'ev, Solov'ëv, Fëdorov), scrittori famosi (Dostoevskij, Tolstoj, Belyj), esoteristi (Blavackaja) e artisti (Rerich). La percezione di un Oriente interno al destino della Russia raggiunse la maturità negli anni Venti e Trenta del Novecento con il movimento eurasista (Trubeckoj, Vernadskij, Mirskij), che vedeva la Russia non una periferia dello spazio europeo, ma un sistema culturale autonomo. Si tratta in effetti di una prospettiva che sta conoscendo una notevole diffusione nel discorso politico della Russia dei nostri giorni, con riflessi importanti anche nella politica estera di questo paese.
I volti dell'identità russa Ferrari Bravo Donatella - Mimesis, 2025 - Eredità Di Pavel Florenskij
Capire il mondo russo, nella sua più vera essenza, significa sostanzialmente capire come il pensiero russo ha assorbito, trasformato, assimilato quello occidentale, anche se la cultura occidentale non è certo l'unico nutrimento, poiché altre realtà culturali, diverse per tipologia, storia e geografia, hanno contribuito in gran misura a fondarne l'identità, composita e originale insieme... intrecciandosi e stratificandosi in un blocco variegato di idee, esperienze e prospettive, non compatibili, ma suscettibili di tradursi in un impasto unico e irripetibile dal nome Russia.
La foresta e la steppa. Il mito dell'Eurasia nella cultura russa Ferrari Aldo - Mimesis, 2012 - Simorg
Nel dibattito sull'identità storico-culturale della Russia che costituisce la chiave di volta della riflessione russa in epoca moderna, l'aspetto "Russia e Oriente" è assai meno sviluppato di quello "Russia e Occidente". Dopo Pietro il Grande la cultura russa ha infatti ripudiato quanto di "orientale" aveva ereditato dalla Russia antica, kieviana e moscovita. A parte alcune aperture in epoca romantica, fu solo nella seconda metà del XIX secolo, anche in corrispondenza delle ripetute delusioni politiche subite in Europa (la guerra di Crimea, il congresso di Berlino), che nella cultura russa si manifestò una progressiva "scoperta dell'Oriente". Senza pregiudicarne il prevalente orientamento occidentale, questa "scoperta" ha peraltro prodotto esiti di rilievo. In primo luogo perché, a differenza dei paesi europei, la Russia ha potuto trovare un Oriente non solo esterno, in terre e culture "altre" ed "esotiche", ma anche interno, sia nelle regioni di recente conquista (la Crimea, il Caucaso, l'Asia centrale), sia come parte costitutiva ed a lungo misconosciuta della sua stessa identità nazionale. Questo studio si propone di mettere in luce le diverse fasi di tale scoperta dell'elemento "asiatico" ed "orientale" da parte della cultura russa moderna, un processo al quale parteciparono pensatori di tendenza diversa (Leont'ev, Solov'ev, Fedorov), scrittori famosi (Dostoevskij, Tolstoj, Belyj), esoteristi (Elena Blavackaja) ed artisti (Rerich in primo luogo).