Abe Libri

Libri editi da Abe con argomento Gesualdo

LIBRO   9788898817481

L'Irpinia dei Gesualdo e dei Ludovisi d'Este. Il Monte di Pietà e le Congregazioni di Gesualdo Grappone Rossano   -  Abe, 2016

Il terzo libro su questo paese e sui Gesualdo del Regno di Napoli. "Il Monte di Pietà e le Confraternite di Gesualdo" - scrive Pasquale Volino Docente di finanza all'Università di Salerno - rappresenta un sicuro esempio di scritto storico con una documentazione tale da consentire al lettore una piena acquisizione dei fatti lasciando spazio a proprie considerazioni. Non mi soffermo sulla scorrevolezza della lettura, resa agevole da una forma svelta e, visto l'argomento, per niente appesantita dai pur notevoli documenti di riferimento. Uno spaccato di storia locale che però da modo di riflettere su un argomento di carattere generale : quello dei Monti di Pietà tematici, dei quali mi ha colpito, il tema peculiare del sistema finanziario. Ci troviamo di fronte ad una vera e propria "banca etica" dei tempi moderni. Eccellente la descrizione e la documentazione del meccanismo di accesso al credito, semplicemente stupefacente l'accezione sociale e la possibilità per i non abbienti di beneficiare dei crediti". È questo un pezzo di storia della famiglia Gesualdo, ma soprattutto della grande famiglia dei D'Este e di un ramo dei Ludovisi trasferitisi dall'Emilia Romagna in Irpinia.

€ 15.00 € 20.00
LIBRO   9788872973271

Il libro d'oro dei cognomi di Gesualdo: fonti storiche per ricostruire l'albero genealogico Bascetta Arturo   -  Abe, 2026  -  Dizionario Dei Cognomi E Dei Luoghi Della Campania

La ricostruzione della memoria genealogica e sociale di una comunità non è mai la semplice elencazione di date di nascita e di morte, ma la rievocazione di una mappa umana, economica e geografica che si muove lungo i secoli. Questa ricerca storiografica sulla Terra di Gesualdo, in provincia di Avellino, si propone di restituire la carne e il sangue dei casati che hanno popolato il borgo, unendo i destini individuali alle grandi faglie della microstoria irpina e nazionale. Il nucleo documentario primario su cui si poggia l'intera impalcatura del testo è rappresentato dalle rivelazioni del Catasto Onciario del 1742-1743, istituito da re Carlo di Borbone. Attraverso gli occhi degli apprezzatori regi e i computi della Regia Camera della Sommaria di Napoli, emerge la Gesualdo del Settecento: una comunità stratificata, dove la ricchezza era misurata in once e divisa tra l'élite dei "Magnifici" possidenti laici, la classe dei "Dottori Fisici" della sanità e la stragrande maggioranza della popolazione, composta da "bracciali" e coloni legati alla fatica della terra o inseriti nelle maestranze artigiane del Borgo Vecchio. L'Ottocento segna la fase dei grandi rivolgimenti e della progressiva emancipazione dalle vecchie gabelle feudali del castello. Attraverso i registri dello Stato Civile Borbonico e Italiano, conservati presso l'Archivio di Stato di Avellino (ASAv) e parzialmente digitalizzati nel Portale Antenati, è stato possibile mappare la transizione delle famiglie rurali dalle pianure della via Nazionale delle Puglie e del Fredane verso le colline o l'artigianato urbano. Ma la terra irpina dell'Ottocento è stata anche teatro di asprezze e tensioni sociali. I faldoni penali della Gran Corte Criminale del Principato Ultra e i processi al brigantaggio e alla renitenza alla leva del Tribunale Militare Straordinario svelano un territorio indomito, in cui la salvaguardia dei confini agrari e dei diritti d'acqua sfociava frequentemente in delitti d'impeto sul sagrato delle chiese o nei cantieri edili del mandamento. Le dinamiche parrocchiali e la profonda capillarità dei legami confinari trovano riscontro ideale nelle carte degli Archivi Ecclesiastici e nei registri delle liti della Curia Vescovile. I rogiti dei notai storici operanti sul territorio (tra i quali spicca la figura del notaio Pesiri sul finire del Settecento) documentano le accese controversie dotali, le querele per i banchi d'onore e i contratti enfiteutici che opponevano le famiglie ai procuratori della Collegiata di Sant'Antonino e della Confraternita del Santissimo Rosario. Il Novecento chiude il cerchio attraverso due grandi e drammatici fenomeni: la diaspora migratoria e i sacrifici bellici. I database ufficiali della Statue of Liberty - Ellis Island Foundation e i manifesti portuali di New York e Boston testimoniano il grande esodo transatlantico. Giovani scalpellini, sarti e braccianti gesualdini abbandonano i rioni d'origine (il Canale, Le Colonne, Lo Baio) imbarcandosi sui piroscafi Prinzess Irene, San Giorgio o Romanic alla ricerca di riscatto nei distretti industriali del Massachusetts e della Pennsylvania. Chi rimane paga il tributo di sangue della nazione nelle trincee del Carso e del Monte San Michele, i cui ruoli del Distretto Militare di Avellino e i registri dell'Albo d'Oro ne blindano per sempre il ricordo. Fino ad arrivare alla devastazione della Seconda Guerra Mondiale e ai catastrofici bombardamenti alleati dell'11 e 12 settembre 1943, le cui istanze di sussidio conservate nel Fondo Prefettura - Serie Danni di Guerra documentano le privazioni civili e la faticosa opera di ricostruzione tra le macerie. Questo volume offre così al lettore non solo la storia dei singoli cognomi, ma l'affresco corale di una comunità legata a doppio filo alle sorti materiali, artigianali e storiche del proprio borgo irpino.

€ 39.00 € 44.00