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Libri editi da Abe con argomento Isabella Del Balzo
Isabelle Des Baux. Vol. 1: Isabella da Venosa dei del Balzo di Andria Bascetta Arturo - Abe, 2022 - Le Regine Di Napoli
Passarono i primi mesi e la fanciullina, bella e buona, crebbe invidiata dalle due sorelle di poco più grandi, Isotta e Antonia, sempre pronta ad insidiarla, chi pugno le dava e chi buffetto, accusandola di essere il frutto di qualche perfidia. Ma lei evitò scontri e beffe, senza mai vendicarsi e perciò divenne amata da chiunque incontrasse durante le passeggiate, fra chi le dava e chi le prometteva, specie quando, con i suoi graziosi costumi e per il suo aspetto, incantava tutti quelli di Altamura, dove il padre si trasferì, essendo stato fatto Principe di quel castello. E poiché i complimenti erano solo per lei, la madre era costretta a sgridare continuamente le sorelle maggiori. Ma proprio le tante pene patite erano da considerarsi il segnale di un ricco futuro...
Isabelle Des Baux. Vol. 2: L' addio alla corona e l'esilio in casa d'Este Bascetta Arturo - Abe, 2022 - Le Regine Di Napoli
Fatto è che una buona parte della biblioteca napoletana venduta da Isabella e da Germana si ritrovò nel Palazzo di Blois, reggia frequentata dalla giovane Germana de Foix, ex padrona dotale del mezzo regno di Napoli conquistato dai Francesi, che avevano ripescato l'antica linea di confine, risalente ai tempi degli Angioini. Per alcuni è a Blois che per volere del Re di Francia, e per accettazione del Re di Spagna, si sarebbe trasferita anche Isabella, prima di andare a salutare il figlio esiliato in Spagna, e poi di prendere la via di Ferrara. Così il Castiglione: - Quanti omini conoscete voi al mondo, che avessero tollerato gli acerbi colpi della fortuna cosí moderatamente, come ha fatto la regina Isabella di Napoli? la quale, dopo la perdita del regno, lo esilio e morte del Re Federico suo marito e di due figlioli e la pregionia del Duca di Calabria suo primogenito, pur ancor si dimostra esser Regina e di tal modo supporta i calamitosi incommodi della misera povertà, che ad ognuno fa fede che, ancor che ella abbia mutato fortuna, non ha mutato condizione.93 «Venne seppellita con magnificentissima pompa Isabella Regina di Napoli, già moglie di Federico, dove fu accompagnata da tutti i Principi Estensi, con altri gran Signori, insieme con la Nobiltà, e popolo di Ferrara», nella chiesa di s.Caterina Martire, il 22 maggio 1533, come scolpito sulla lapide: - D.O.M. Isabellae Reginae innocentis. Federici Aragon. Neapolis, Siciliae Régis relictae, quae hoc in sacro divae Catherinae Mart. Cenobio Ferrariae annum agens LXV, vivens volensq se tumulari iussit, funus hic est conditum. An. Sal. MDXXXIII. die XXII. Maij. V. 94 Erano trascorsi più di quarant'anni dalla morte del padre, fatto uccidere a Capodanno del 1492, dall'infame suocero. Se il vecchio Re avesse salvato la vita a Pirro, abdicando in favore di Federico e Isabella fin da subito, il Regno degli Aragonesi non sarebbe finito per metà a Carlo VIII, solo per ostacolare la riunificazione operata dagli Spagnoli.95 Né mancò lo zampino delle tre sorelle, Isabella, Ippolita e Clemenza, a fomentare la Francia, piuttosto che darsi nelle mani di Ferdinando Il Cattolico, il quale, raggirando l'ostacolo, sposò in seconde nozze Germaine de Foix e riacquistò per dote quello che non ebbe con la spada...
Isabelle Des Baux. Vol. 3: Le peripezie del marito re esiliato a Tours Bascetta Arturo - Abe, 2023 - Le Regine Di Napoli
I volumi su Isabelle des baux a cura di Arturo Bascetta continuano a stupirci. Le cronache di Notargiacomo, tratte dalle prime edizioni originali del cronista, sono la fonte primaria che accompagna il lettori fra aneddoti e curiosità, in un continuo confronto con altri cronisti coevi ai fatti. Ma questa è la parte dell'opera che riguarda i rapporti di Isabella e il marito, specie dopo la sua morte. Perciò si va dall'incoronazione solitaria di Re Federico e dal sisma del 1498- 1499 ai Venti di guerra che disturbano Napoli e Ferrara, che portarono alla prima fuga a Ischia dei sovrani, mentre a Milano si fa festa e a Salerno tutto muta per l'invasione di Papa Borgia delle province napoletane dove vuole creare i principati per i figli. Altri presagi trascritti dal cronista riguardano Federico e Isabella negli ultimi atti notarili, post congiura dei baroni, mentre mutano le province del Regno divise a metà fra spagnoli e francesi senza Salerno, ex capitale del Regno di Puglia, usurpata da Papa Borgia. Isabella è frastornata, come risulta dal carteggio riportato in Appendice e segue con ansia le vicende di Re Federico costretto all'esilio, mentre ella stessa tenta il tutto per tutto svendendo parte della biblioteca aragonese in tutta Europa.