Algra Libri
Libri editi da Algra con argomento Catania
Catania: due o tre cose che so di lei Di Grado Antonio - Algra, 2022 - Congetture E Confutazioni
Micio Tempio e sant'Agata, la torre Alessi e il mare occultato, la "Milano del Sud" e la "Seattle italiana", la città-carcere di De Roberto e la città-salotto di Brancati, il monastero dei Benedettini e le penombre di villa Bellini, i poeti estinti e le operaie del sesso, le risate di Franco Battiato e le sgroppate del "Papu" Gomez, la "primavera" di Bianco e il porto franco dei valdesi, e tant'altro e altri ancora, giocano a rimpiattino e di tanto in tanto si mandano un fischio in questa rievocazione che a un tentativo di analisi critica, a un brusco "à nous deux" con una città multanime, inevitabilmente e inestricabilmente mescola il canto di sirene della memoria.
Storia dei gruppi folklorici catanesi Russo Alfio - Algra, 2018 - Saccurafa
Questo lavoro è frutto di un'intensa e curata ricerca nata, qualche anno fa, dalla passione dell'autore per il mondo del folklore catanese che ci svela la storia dei nostri abiti tradizionali e la sua evoluzione nel tempo. Tra fotografie storiche e ricordi, l'opera racconta dei vari Gruppi Folklorici che si sono susseguiti nel tempo a Catania, dagli anni '20 del '900 fino a oggi. L'autore ha ricostruito, tramite una scrupolosa indagine, il filo che unisce linguaggio e musica al popolo siciliano, con particolare riferimento a quello Etneo. Nel volume è inserita anche una sezione speciale dedicata ai maestri musicisti catanesi e ai personaggi carismatici e caratteristici che, purtroppo, a volte vengono dimenticati o non ricordati come dovrebbero, ma che hanno lasciato, invece, un segno indelebile nella storia dei Gruppi Folklorici catanesi.
Il meglio è passato. Trent'anni di politica a Catania (1988-2018) Iozzia Giovanni - Algra, 2019
Trent'anni di politica catanese raccontati grazie a testimonianze, documenti, articoli, libri, verbali, delibere, oltre alla conoscenza diretta di fatti e personaggi. Una ricostruzione meticolosa e obiettiva, necessaria in una città condannata alla "damnatio memoria", per conoscere, attraverso una rigorosa sequenza cronologica, quel che è realmente accaduto e cercare di capire perché Catania, nonostante i tentativi, al di là delle apparenze, sia rimasta fortemente e caparbiamente ferma alla Prima Repubblica.