Arcipelago Edizioni Libri
Libri editi da Arcipelago Edizioni con argomento Preistoria
Alba del mito. Preistoria dell'immaginario antico.. Ediz. illustrata. Vol. 2: Dal regno animale al regno vegetale Brusa Zappellini Gabriella - Arcipelago Edizioni, 2008 - Le Dispense Di Archeopterix
Noi siamo stati cacciatori-raccoglitori per decine di migliaia di anni. Un periodo lunghissimo della nostra storia di cui ci restano, insieme ai manufatti, per lo più litici, e alle testimonianze delle sepolture, le straordinarie immagini delle grotte istoriate. Nelle profondità cristalline delle viscere della terra, branchi di cavalli selvaggi e di renne, ci balzano ancora incontro dalle fenditure naturali per poi perdersi nelle bocche d'ombra della pietra. Probabilmente dovevano essere luoghi d'incontro con gli spiriti ancestrali o centri rituali di generazione e rigenerazione della vita. Certamente erano camere delle meraviglie in cui insieme alle prime forme d'arte si sono plasmate le matrici della nostra concettualità e della nostra spiritualità. É in questo contesto magico che sono sorte le prime, grandi narrazioni fantastiche sul senso della vita e della morte destinate a trovare nei miti e nella scrittura delle culture storiche una rielaborazione poetica che, pur in un contesto di pensiero profondamente mutato, sembra conservare il senso profondo dell'emergenza figurativa originaria.
Alba del mito. Preistoria dell'immaginario antico. Ediz. illustrata. Vol. 3: La mimesis magica Brusa Zappellini Gabriella - Arcipelago Edizioni, 2007 - Le Dispense Di Archeopterix
Noi siamo stati cacciatori-raccoglitori per decine di migliaia di anni. Un periodo lunghissimo della nostra storia di cui ci restano, insieme ai manufatti, per lo più litici, e alle testimonianze delle sepolture, le straordinarie immagini delle grotte istoriate. Nelle profondità cristalline delle viscere della terra, branchi di cavalli selvaggi e di renne, ci balzano ancora incontro dalle fenditure naturali per poi perdersi nelle bocche d'ombra della pietra. Probabilmente dovevano essere luoghi d'incontro con gli spiriti ancestrali o centri rituali di generazione e rigenerazione della vita. Certamente erano camere delle meraviglie in cui insieme alle prime forme d'arte si sono plasmate le matrici della nostra concettualità e della nostra spiritualità. É in questo contesto magico che sono sorte le prime, grandi narrazioni fantastiche sul senso della vita e della morte destinate a trovare nei miti e nella scrittura delle culture storiche una rielaborazione poetica che, pur in un contesto di pensiero profondamente mutato, sembra conservare il senso profondo dell'emergenza figurativa originaria.
La mente e le forme. Alle origini del comportamento simbolico Brusa Zappellini Gabriella - Arcipelago Edizioni, 2011 - Archeopterix
Nei più antichi insediamenti umani, per un tempo indefinito, i denti - parti non commestibili degli animali - devono essere rimasti sul terreno, abbandonati fra gli scarti del pasto. Poi un gesto, istitutivo di un nuovo ordine di senso, ha spezzato le abitudini millenarie: i denti iniziano a essere raccolti e forati alla radice per essere appesi al collo o cuciti sulle vesti. Conchiglie e pendagli animalistici sono presenti sia nei giacimenti degli ultimi neandertaliani che nei primi siti europei dell'Homo sapiens. Ma la nostra specie adotta un comportamento simbolico sconosciuto a ogni altro essere vivente: duplica sulle pareti delle grotte gli animali che corrono liberi sotto la volta del cielo. Il Neanderthal ha fabbricato ottimi strumenti per lavorare e monili per ornarsi. Il sapiens, con le sue figure visionarie, ha fabbricato straordinari strumenti per fantasticare. Il Neanderthal si è estinto, il sapiens ha colonizzato il mondo. Non solo il mondo delle terre emerse, ma anche quello sommerso dell'immaginario.