Asterios Libri
Libri editi da Asterios con argomento Educazione
Dire fare inventare. Parole e grammatiche in gioco Vretenar N. (Cur.) - Asterios, 2019 - Movimento Di Cooperazione Educativa
Questo libro presenta alcune idee-guida rivolte a insegnanti che vogliono superare le stanche ritualità scolastiche imperniate su regola /esercizio /verifica e su errore /correzione /sanzione. Propone spunti di riflessione su aspetti particolari della lingua corredati da proposte di lavoro concrete, brevi testi, frammenti, stimoli attorno a cui avviare in classe un lavoro di osservazione e di riflessione. Da una parte il libro indaga sulla natura della lingua, considerata non come oggetto da conoscere in astratto e/o repertorio di 'modelli' da riprodurre, ma come strumento prezioso che tutti gli esseri umani hanno il diritto di possedere e usare, uno strumento di comunicazione da affinare via via per adeguarlo ai bisogni comunicativi di ciascuno. Dall'altra, il libro insiste sul ruolo fondamentale della metodologia e della didattica, ritenendo che siano fondamentali, in tutti gli ordini di scuola, l'uso della lingua e l'osservazione-riflessione sulla lingua "in uso" stimolando un confronto di gruppo, in contesti in cui la classe è comunità di ricerca che costruisce il sapere.
La città educante. Manifesto della educazione diffusa. Come oltrepassare la scuola Mottana Paolo Campagnoli Giuseppe - Asterios, 2016 - Le Belle Lettere
Il volume intende presentare un'alternativa radicale all'istituzione scolastica attuale. La sua tesi è che si debbano rimettere bambini e ragazzi in circolazione nella società che, a sua volta, deve assumere in maniera diffusa il suo ruolo educativo e formativo. La scuola dove ridursi a una base, un portale ove organizzare attività che devono poi realizzarsi nel mondo reale, tramite un progressivo adeguamento reciproco delle esigenze delle attività pubbliche e private interessate, degli insegnanti e dei ragazzi e bambini stessi. Un processo di medio-lungo periodo che tuttavia potrebbe sviluppare esperienze pilota in molti luoghi interessati e intanto mettere a punto gli strumenti urbanistici, viabilistici, legislativi e educativi in senso stretto per raggiungere tale scopo. All'apprendimento carcerario e iperprotettivo della scuola, privo di motivazione e connessione con la realtà, un apprendimento realizzato in esperienze concrete, non certo accolte così come sono, ma rielaborate, riflettute e criticate dagli allievi stessi in luoghi mirati. Non più insegnanti di discipline ma mentori, guide, conduttori capaci di agevolare i percorsi di interconnessione quanto di saper creare sempre maggior autonomia e autoorganizzazione. I ragazzi e i bambini nel mondo costituirebbero una nuova linfa da troppo tempo emarginata e costringerebbero la società e il lavoro a ripensarsi, a rallentare e a interrogarsi.
Senza insegnanti. Descolarizzare il mondo Esteva Gustavo - Asterios, 2013 - Ad
"Ciò che distingue il rapporto autentico tra maestro e discepolo è il suo carattere gratuito. Aristotele ne parla come di 'una specie di amicizia morale, che non si fonda su patti stabiliti: si fa un dono, o qualunque altra cosa, come lo si farebbe a un amico'. Tommaso d'Aquino dice, di questo tipo d'insegnamento, che non può non essere un atto d'amore e di carità. È sempre un lusso per l'insegnante e una forma di svago (scholeio in greco) per lui e per il suo allievo: un'attività piena di significato per tutti e due, ma che non si propone ulteriori obiettivi." (Ivan Illich)