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Libri editi da Asterios con argomento Pedagogia
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Prossime uscite su PEDAGOGIA
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788873958093 Encyclopaideia. Rivista di fenomenologia, pedagogia, formazione. Ediz. italiana e inglese. Vol. 34
- 9788867900572 La comunicazione pedagogica. Per un nuovo modello formativo
- 9788867092840 La pedagogia. Questioni epistemologiche
- 9788867090488 Per una pedagogia strutturale. Un contributo strutturalista al dibattito sull'epistemologia pedagogica
- 9788863330175 Il tema di pedagogia all'esame di maturità
Per una pedagogia dell'errore Benes Roberto Cellie Daniela Czerwinsky Domenis Loredana - Asterios, 2017 - Verso Una Scuola Amica
Nelle scuole l'errore spesso è segnato con la matita rossa ed è talvolta oggetto di vergogna e discriminazione. La nostra società considera l'errore come qualcosa di sbagliato, di cui vergognarsi, da correggere per fare ciò che è giusto. Questo approccio negativo ha effetti molto reali nella nostra vita: negli ospedali si moltiplicano gli errori medici, senza dimenticare i disastri delle crisi finanziarie. Una pedagogia dell'errore vuole affrontarlo, fin dalla scuola, come uno stimolo prezioso, non solo per chi lo ha commesso ma per tutto il gruppo. In un quadro di didattica costruttivista, esplorativa e partecipata, l'errore diviene una vera porta per la conoscenza, uno strumento privilegiato per affrontare la costruzione di saperi, la condivisione di pensieri e di approcci ai problemi. Solo attraverso la valorizzazione delle diversità, delle non linearità di pensiero è possibile attivare la mente multiculturale, davvero indispensabile alla nostra società del futuro. Solo attraverso una partecipazione attiva al processo di conoscenza, che consideri senza timore l'esplorazione e i possibili errori, è possibile costruire reali competenze, trasversali, trasferibili e 'antifragili'.
Pensare la pedagogia in prospettiva fenomenologica-esistenziale. Husserl, Heidegger, Jaspers Caputo Francesca - Asterios, 2019 - Le Belle Lettere
L'idea di questo lavoro di ricerca si incentra sulle possibilità di pensare la pedagogia in base al quadro categoriale sviluppato dalla fenomenologia filosofico-esistenzialistica. Due le finalità principali: da un lato, percorrere una via di autochiarificazione esistenziale, restituendo al singolo la decisione sul senso del mondo (in cui è radicato e di cui è parte), la libertà (individuale) di scelta e il suo poter essere; dall'altro, aprire, con le categorie della cura, del co-mondo, del con-essere e della responsabilità come trascendenza, al contesto generale delle relazioni interpersonali essenziali per lo sviluppo delle qualità umane in un mondo sempre più difficile e globalizzato. Siamo all'interno teorico e pratico di una linea di pensiero (a dire il vero, in parte, già prefigurata dalla tradizione neoumanistica europea mediante quel processo di Selbstbildung che Goethe, Schiller e Wilhelm von Humboldt avevano indicato come fondamento dell'educazione) che può dare compiuta consistenza, soprattutto, alla coscienza storica dell'humanitas nell'intreccio inter-relazionale: Io-mondo/essere-nel-mondo. Tale concezione, oggetto di studio, in parte, già in Hegel e ampliata dalla linea storicistica con i contributi di Dilthey e dei suoi scolari e interpreti e, non da ultimo, nutrita e vivificata grazie ai contributi di Heidegger e Gadamer e dagli approcci ermeneutici in generale, riporta alla luce, come questa ricerca dimostra, il patrimonio della Bildung , oggi minacciato dalla dimenticanza dell'essere (così almeno nell'analisi fenomenologica di Heidegger), ma forse e soprattutto dall'imporsi del monopolio dei saperi nomotetici sull'esperienza normativa e riflessiva (o simbolica), sulla scia di logiche in gran parte di mercato a cui sembrano, almeno in parte, volersi orientare anche le scuole e le università. È il pensiero meditante e riflessivo quel che con questa ricerca, filosoficamente e pedagogicamente, si recupera. Il ritorno alle cose di Husserl, l'originarietà della domanda sull'essere di Heidegger, il senso della scelta e della trascendenza in Jaspers, permettono di uscire - come i presupposti e i risultati di questo lavoro di ricerca dimostrano - dagli steccati e dai recinti schematici già saputi, definitivi e certi, in cui è già tutto valutato e ove regna la presunzione di poter tracciare nettamente la via alle nostre azioni umane. Il ritorno alle cose, all'essere e alla trascendenza apre, infatti, al concetto di mondo della vita, inteso come essere-nel-mondo, e di un Io, inter-relato col co-mondo, su cui è possibile edificare non solo la filosofia, la scienza, la pedagogia, ma anche ogni altro tipo di senso e di progettualità che gli umani vogliono assegnare a se stessi e a un mondo che è sempre già dato, ma continuamente ri-emerge e si ri-costituisce nelle varie interpretazioni a partire dagli orizzonti fenomenologico-esistenziali che gli autori qui studiati evidenziano.