Audino Libri
Libri editi da Audino con argomento Trasmissioni Televisive
Fare un servizio televisivo. Manuale pratico di videogiornalismo Tocchi Valentina - Audino, 2012 - Taccuini
"Fare un servizio televisivo" è una guida, pratica ed esaustiva, per tutti coloro - consumati giornalisti o meno - che si vogliano cimentare con il racconto per immagini televisivo. Realizzare questo tipo di racconto - in media due minuti di messa in onda - in realtà richiede ore di duro lavoro e una serie di conoscenze tecniche specialistiche. Fino a qualche tempo addietro, il servizio era il risultato della collaborazione di una troupe di almeno tre persone (inviato, cameraman e ragazzo dell'audio, a cui si aggiungeva il montatore nella postproduzione). Attualmente invece, le necessità di ottimizzazione economica è produttiva delle emittenti televisive, ma anche il proliferare del "citizen journatism" e le innovazioni tecnologiche, hanno contribuito a rendere sempre più frequente la realizzazione di un servizio da parte di un solo soggetto. Dalle tecniche base di regia a quelle dell'illuminazione della scena, fino alle mille opportunità del montaggio, e dei software a esso dedicati, chi vuole realizzare un servizio televisivo non può prescindere dalla conoscenza e dalla comprensione della grammatica e della sintassi det racconto per immagini, ma anche da un certo gusto nella composizione delle stesse e dalla conoscenza dei "generi letterari" del racconto televisivo.
Il DNA dei programmi Tv. Come scrivere e leggere l'intrattenimento Tv Taggi Paolo - Audino, 2007 - Manuali
"Una generazione nuova di lettori di televisione sta nascendo (nelle Università, nel mondo della Scuola, nelle comunità virtuali, tra gli spettatori più attenti). E chiede libri più agili, meno specialistici ma non meno scientifici. Ho scritto questo libro pensando a quello che avrei voluto leggere quando ho iniziato a fare Tv, trent'anni fa. Per chi non pensa che spiegando una cosa svanisce l'effetto. Per chi guarda la televisione con il piacere di smascherarla, senza astio o pregiudizio, ma con una certa complicità. L'ho scritto per chi guarda i programmi sognando di scriverli, o è a un passo dal farli. Ma si trova da tanti anni in un vicolo cieco, in redazione o dietro le telecamere, e si chiede che cos'hanno gli autori affermati di meglio e di più e si immagina di essere al loro posto" (Paolo Taggi).