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Libri editi da Bfs Edizioni con argomento Fascismo
Un regime di notabili. Il potere a Parma durante il fascismo Giuffredi Massimo - Bfs Edizioni, 2016 - Cultura Storica
Ovunque in Italia il fascismo costruì la sua egemonia mediando con le preesistenti forze politiche e soprattutto sociali, quelle naturalmente disponibili al compromesso. Il libro propone un'interpretazione della specifica fisionomia del fascismo parmense, movimento e regime, e della sua integrazione con la società locale. Alla fine di un periodo di zuffe tra "radicali" legati a Farinacci e "moderati" vicini al vecchio notabilato, un fascismo indebolito realizzò, con la completa vittoria dei secondi, un compromesso-integrazione per cui, indossando la camicia nera, il notabilato salvaguardava l'essenza del proprio tradizionale potere. Tale compromesso espresse la massima realizzazione nella stabilità degli anni Trenta, per disgregarsi poi con le crescenti difficoltà legate alla guerra. I ceti popolari, con il loro prestigio insieme sovversivo e patriottico, rimasero anche nel ventennio un elemento non trascurabile del sistema di potere cittadino. Con loro dovette fare i conti il notabilato fascistizzato dominante che, nonostante i molteplici mezzi usati, riuscì per qualche tempo a tenerli sotto controllo ma mai a integrarli. E gli esiti si videro con la Resistenza.
Fascisti toscani nella repubblica di Salò (1943-1945) Rossi Andrea - Bfs Edizioni, 2006 - Biblioteca Di Cultura Storica
Attraverso una ricerca condotta tramite fonti d'archivio e testimonianze - e ora rivista e ampliata in questa seconda edizione - emerge come la Toscana sia stata forse la maggior fornitrice di sostenitori all'ultimo fascismo. Alcune migliaia furono le camicie nere, spesso con famiglia al seguito, che con l'avvicinarsi degli Alleati sfollarono verso Settentrione, mentre il resto della popolazione attendeva trepidante la liberazione, o dava vita a formazioni partigiane. Una volta al Nord i transfughi civili si fecero spesso odiare dalle popolazioni locali per il loro fanatismo, mentre le formazioni nere vennero raggruppate in reparti scelti da adibire alla lotta antipartigiana e si macchiarono di numerose efferatezze: dalla strage di Villamarzana in provincia di Rovigo, compiuta dagli squadristi pisani e livornesi, ai sanguinosi rastrellamenti dei fascisti fiorentini in Valtellina, dalle torture della banda Carità a Padova alla scia di sangue lasciata dalle Alpi Apuane a Milano dai brigatisti neri carraresi.
Le guerre delle camicie nere. La milizia fascista dalla guerra mondiale alla guerra civile Rossi Andrea - Bfs Edizioni, 2004 - Biblioteca Di Cultura Storica
8 settembre 1943. L'annuncio dell'armistizio rompe definitivamente l'unità delle forze armate italiane: da una parte il braccio armato del regime, galvanizzato dal mito della patria e dell'onore, dall'altra i resti dell'esercito, prostrato e disilluso. E la defezione: 90.000 militari, animati da un combattentismo ingenuo e sterile, ignorati dall'imprudenza del governo Badoglio, passano sotto gli ordini delle ss. Il libro ripercorre le vicende della MVSN a partire dalla sua fondazione, e ne illustra l'impiego bellico. L'autore ricostruisce nel dettaglio la dislocazione, il destino, le efferatezze di tutti i battaglioni inquadrati nella Guardia Nazionale Repubblicana e impiegati nella guerra antipartigiana.