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Libri editi da Biblohaus con argomento Tipografia
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- 9791259972682 Saggio sulla tipografia
Il ragazzo di stamperia di cinquant'anni fa Landi Salvatore Gatta M. (Cur.) - Biblohaus, 2015 -
Un doveroso omaggio a un grande tipografo-editore fiorentino ingiustamente dimenticato. Salvadore Landi (1831-1911), e il suo apprendistato tipografico di ragazzo di bottega, rivivono attraverso le poetiche pagine autobiografiche pubblicate in due versioni nel 1894 e nel 1917, entrambe qui ristampate in anastatica. A seguire un altro scritto poco noto del Landi, un rarissimo "brindisi tipografico", che i tipografi milanesi pubblicarono nel 1872 in omaggio al prototipografo Giovanni Fabri, in occasione della visita a Saluzzo, patria di Giambattista Bodoni e infine un ricordo di Landi scritto da Angelo Marinelli, lo stampatore che da Città di Castello (con Scipione Lapi) si spinse prima a Campobasso (con i tipografi-editori Colitti) e infine ad Acqui, dove aprì una propria stamperia. Scritti poco noti, dimenticati, piccoli tasselli di una grande e prestigiosa tradizione tipografica italiana, recuperati "archeologicamente" e offerti a beneficio di coloro che ancora credono nella forza e nell'importanza del libro tipografico.
Dalle parti di Aldo. Vicende e protagonisti della cultura tipografica italiana del Novecento Gatta Massimo Colnaghi D. (Cur.) - Biblohaus, 2012
Dalle parti di Aldo. Vicende e protagonisti della cultura tipografica italiana del Novecento - Biblohaus
Officina Mardersteig. Un incontro con Martino Mardersteig Nocera Maurizio - Biblohaus, 2015
"La figura dello stampatore-editore nasce nella seconda metà del Quattrocento, quando persone di grande cultura iniziarono a vedere nella stampa al torchio il mezzo per divulgare e rendere accessibile ad un numero più ampio di studiosi i testi più importanti, prima in latino e greco e poi in volgare. L'ultimo umanista del genere fu, nel Novecento, mio padre, Giovanni Mardersteig che ebbe la capacità di disegnare i propri caratteri (Griffo, Zeno e Dante), di scrivere testi fondamentali per la storia della tipografia, e di stamparli sul proprio torchio dell'Officina Bodoni, e quindi, di renderli accessibili al pubblico. [...] Il destino, poi, lo spinse verso Sud e lo portò prima a fondare l'Officina Bodoni a Montagnola di Lugano, poco lontano dalla casa di Hermann Hesse, e dopo cinque anni, nel 1927, all'età di 35 anni, a Verona, per stampare l'Opera Omnia di Gabriele D'Annunzio, e dove trovò il luogo dove stabilirsi definitivamente. In seguito la produzione dell'Officina Bodoni fu talmente ammirata, da essere imitata."