Bollati Boringhieri Libri
Libri editi da Bollati Boringhieri con argomento Gadda Carlo Emilio
Gadda e il barocco Dombroski Robert S. - Bollati Boringhieri, 2002 - Saggi. Arte E Letteratura
Secondo Dombroski, che fornisce qui una inedita interpretazione dell'opera di Carlo Emilio Gadda, l'immaginazione barocca dello scrittore italiano è collegata con i principali orientamenti intellettuali contemporanei, e in particolare con quelli che, abbandonata la concezione di un mondo esterno razionale, adotta quella di un mondo in sé creativo, un mondo non strutturato in modo lineare, ma secondo piani frammentari. Il 'barocco' che Gadda vede in natura e che egli riproduce nei testi è un mondo di questo genere. In altri termini in Gadda la ricerca della profondità fa tutt'uno con l'esigenza di scandagliare la complessità del reale.
La galleria interiore dell'ingegnere Marchesini Manuela - Bollati Boringhieri, 2014 - Nuova Cultura
Il giorno del funerale di Carlo Emilio Gadda, un piccolo gruppo di amici, tra i quali Pietro Citati, Gianfranco Contini e i suoi due editori, Giulio Einaudi e Livio Garzanti, imbucò qualche moneta nella gettoniera a tempo per illuminare il ciclo caravaggesco di san Matteo, conservato a Roma nella Cappella Contarelli in San Luigi dei Francesi. Un omaggio che l'autore della "Cognizione del dolore" senz'altro avrebbe apprezzato. Nei suoi anni romani Gadda non mancava, infatti, una quasi quotidiana visita alla Cappella dove poteva ammirare, gigantesco, immobile, e muto, il suo amatissimo idolo lombardo, punto di arrivo di un'"idolatria" che lo scrittore coltivava dagli anni venti, quando già affermava che la contemplazione delle opere di Caravaggio era capace di procurargli una "vera ebbrezza mista di gratitudine". Ma la predilezione gaddiana per le arti figurative non si esaurisce a Caravaggio: Raffaello, Michelangelo, Tiziano sono gli indicatori di una polarità figurativa, gli estremi di una galleria interiore che struttura da cima a fondo la sua opera, dalle prime prove del Racconto italiano fino al Pasticciaccio. Manuela Marchesini esplora una zona poco conosciuta e piena di sorprese dell'opera di Gadda. Ragionare della sua "galleria figurativa" significa d'altronde addentrarsi nel gioco di specchi caratteristico del modo di procedere nell'elaborazione della sua prosa.