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Libri editi da Book Time con argomento Arte
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- 9791254723241 Scritti e pensieri sull'arte
Saper vedere. Come si guarda un'opera d'arte Marangoni Matteo - Book Time, 2020 - Saggi
L'autore cerca di suggerire delle linee guida con le quali osservare l'arte in genere, evidenziando gli errori stilistici anche di grandi opere. Afferma: «Il bello dell'arte non è il bello della natura, ma consiste invece in una così alta trascendenza lirica che soltanto può apprezzare chi sia preparato a intendere il linguaggio che ogni artista si foggia per potersi esprimere». Se i preconcetti che l'autore combatte, seguendo gli insegnamenti dell'estetica moderna, circa il "soggetto", la "verisimiglianza", il "progresso dell'arte", la "deformazione", possono dirsi ormai quasi antiquati, tale polemica riesce tuttavia utile a chi si inizia agli studi dell'arte.
Filosofia, linguaggio, arte. Linee di confine Guzzardi Luca Cirillo Roberto Tellaroli Luciano - Book Time, 2013 - Vale Philosophia!
Al termine del primo ciclo di incontri presso il Circolo Filologico Milanese, una serata dedicata ai sottili confini che intercorrono tra filosofia, linguaggio e arte durante la quale sono intervenuti Luca Guzzardi (che dopo un breve percorso storico racconta come la "grande filosofia" oggi si specializzi declinandosi in filosofia della scienza, del linguaggio, del diritto, cognitiva, quasi che l'unità si ritrovi nel frammento), Roberto Cirillo (che ripercorre le tappe fondamentali della linguistica in un racconto entusiasmante che da De Saussure a Chomsky ce ne svela il ruolo fondante nella cultura contemporanea), e Luciano Tellaroli (il curatore della rassegna con cui entriamo nelle opere di artisti - da Paolo Uccello sino alla postmodernità di Kossuth - in cui i confini tra filosofia, arte e linguaggio si fanno sempre più esili).
«L'acqua sorgiva mi restò negli occhi». Passaggi/paesaggi fluidi tra arti visive. Ediz. illustrata - Book Time, 2015
"In questo terzo millennio dei flussi telematici, e di persone e merci che scorrono senza posa - in cerca di una migliore qualità della vita, che non sia solo un benessere più ampio ma soprattutto condiviso - l'arte deve proporre una riflessione estetica, e non estetizzante, sull'abitare dell'uomo sulla terra, per contrastare i processi di de-territorializzazione che ci lasciano senza storia e geografia, in perfetta crisi d'identità. Un'esposizione internazionale dentro un mondo ormai globalizzato deve esaltare pluralità e differenze, rifuggendo da facili omologazioni per individuare problemi: perché se non riconosci il problema non riesci a trovare soluzioni. L'acqua, come fabbisogno alimentare ed energetico del domani, è un problema e una risorsa che è necessario riconoscere oggi. L'acqua, come potenza fecondatrice, ma anche come calamità sui territori, deve tornare a essere il centro di una riflessione sull'abitare, affinché tanto le metropoli quanto i paesaggi del terzo millennio sappiano convivere con i flussi della natura." (dall'introduzione di Giuseppe Arcidiacono)