Bordeaux Libri
Libri editi da Bordeaux con argomento Roma Societa
Rome. Nome plurale di città. Vol. 2 De Finis G. (Cur.) Benincasa F. (Cur.) - Bordeaux, 2021 -
«Roma è assimilabile a un personaggio pirandelliano, è una, nessuna, centomila, una gigantesca città-matrioska» (Stefano Simoncini). Dopo cinque anni, giunti a un nuovo giro di boa elettorale, intellettuali, artisti, architetti e urbanisti tornano a rispondere alla chiamata di Rome. Nome plurale di città, speaker corner aperto e partecipato per dire qualcosa di "intelligente" sulla Capitale.
Senza Metropoliz non è la mia città De Finis Giorgio Di Noto Irene - Bordeaux, 2020
Un libro a più voci che è anche un appello corale a salvare Metropoliz, l'occupazione abitativa nata in un ex salumificio abbandonato e che ha dato vita a un esperimento di convivenza studiato in tutto il mondo, e il suo museo, il MAAM il primo museo abitato del pianeta Terra, anzi della Luna! Una barricata dell'arte a difesa delle duecento persone senza diritti che hanno fatto di un relitto urbano la loro dimora, ma anche un cortocircuito che unisce il punto più alto delle città globali in competizione e il punto più basso, la polvere sotto il tappeto che nessuno vuole vedere. Oltre cinquanta interventi autorevoli che, da diversi punti di vista, ci spiegano perché senza Metropoliz Roma non è la mia città!, come recita la petizione indirizzata al Ministro Franceschini, al sindaco e al vice-sindaco di Roma. La copertina è un omaggio militante di Zerocalcare.
Rome. Nome plurale di città De Finis G. (Cur.) Benincasa F. (Cur.) - Bordeaux, 2014 -
Nell'anno del Giubileo, di una crisi politica senza precedenti per la città di Roma e di una campagna elettorale sulla quale incombono ancora gli scandali di Mafia Capitale, il volume collettivo "Rome. Nome plurale di città" propone una lettura articolata dei problemi e delle dinamiche della Capitale. Raccolti da Giorgio de Finis e Fabio Benincasa, più di cinquanta interventi di artisti e intellettuali di diversa provenienza ed esperienza culturale - dai beni comuni (Tomaso Montanari) all'accoglienza delle comunità migranti (Amara Lakhous), dalla crisi degli spazi abitativi (Paolo Di Vetta) a quella dell'immaginario "eterno" (Valerio Magrelli), dalla gestione dei musei (Pablo Echaurren) all'integrazione (Igiaba Scego) - compongono una visione larga e sfaccettata di ciò che è, e soprattutto di ciò che può ancora essere, la Roma contemporanea, scevra di autocommiserazione e libera dalle sabbie mobili del nichilismo urbano. Un'analisi di Roma da una prospettiva nuova, differente e trasversale.